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Isaac Newton

 

Biografia

Elenco dei libri pubblicati

Isaac Newton

Isaac Newton, astronomo, fisico e matematico, nacque a Woolsthorpe,  nel Lincolnshire in Inghilterra, il 4 gennaio 1643.

Ebbe una prima infanzia infelice. Suo padre (un agricoltore) morì che lui aveva solo 3 anni e, quando sua madre si risposò, venne allevato dalla nonna.

Alla morte del patrigno, Isaac Newton aveva undici anni e, iscritto al King's School, Grantham, si appassionò agli studi, rivelando una grande intelligenza.

A diciassette anni fu costretto a lasciare la scuola per aiutare la madre a gestire la fattoria di famiglia, finchè un suo insegnante convinse sua madre a fargli proseguire gli studi al Trinity College di Cambridge dove si trasferì nel 1661.

Nel 1665 il Trinity College fu chiuso a causa della peste ed Isaac Newton ne approfittò per studiare i filosofi più moderni: Cartesio, Galileo, Copernico e Keplero, ritenendo  Aristotele superato.

Nel 1666 Isaac Newton, seguendo gli studi di ottica scopre che facendo passare la luce solare attraverso un prisma,  la luce è scomponibile nei vari colori dello spettro.

Newton, con le sue grandi  scoperte nel campo della fisica ed i suoi studi accurati, definì con sicura chiarezza tutta una serie di concetti relativi alla dinamica dei corpi, fino alla teoria della gravitazione universale, legge che sarà alla base di tutta la fisica e specialmente la cosmologia successiva, perfezionata soltanto quasi 300 anni dopo dalla teoria della relatività di Einstein.

Altri studi di grande importanza furono quelli relativi al calcolo infinitesimale, la cui paternità condivide con Leibniz.

Isaac Newton

 

Isaac Newton alchimista

Disegno alchemico di Isaac Newton sulla Pietra Filosofale

 

Isaac Newton dedicò gran parte della sua vita all'alchimia sulla quale scrisse migliaia di pagine che prudentemente non pubblicò mai, essendo tale pratica solo per "iniziati" e pertanto segreta.

Newton era profondamente religioso, tanto che a 29 anni aveva fatto domanda di ordinazione alla Chiesa Anglicana e fatto voti di celibato.

Appassionato di Teologia, nel 1672, Newton scrisse del Figlio di Dio e di Dio Padre, ma negò la Trinità, basando le sue convinzioni sui suoi studi approfonditi della Bibbia, schierandosi, in questo, con l'eresia di Ario.

In ogni caso cercò di conciliare la parola della Bibbia con le sue scoperte scientifiche, in uno sforzo già tentato da Galileo Galilei.

Isaac Newton - la legge sulla gravità


La fisica di Newton è classificata "deterministica", in quanto considera un Universo in cui le condizioni cosmologiche sono assolute: il tempo scorre uguale, sempre in avanti e lo spazio è infinito e lineare.

Newton sostiene che Dio ha creato il mondo fondandolo su principi e leggi semplici (come, ad esempio, la legge di gravità) e che lo scopo degli uomini deve essere quello di scoprire e studiare queste leggi.

E' propria di Newton la convinzione che tutto possa essere spiegato con leggi semplici e universali, valide per ogni grandezza e in ogni contesto, ovvero in senso assoluto e non relativo.

Una delle opere più famose di Isaac Newton è il trattato sul moto "Principi matematici della filosofia naturale" (conosciuti semplicemente come Principia).

Partendo dall'osservazione della caduta dei corpi sulla terra a causa della gravità, immaginò che anche la Luna nel suo orbitare intorno alla terra senza cadere obbedisse ad un certo tipo di gravità, chiamata in seguito: Gravitazione Universale.

Newton affermò che le masse dei corpi celesti si attraggono proporzionalmente al prodotto delle masse e in ragione inversa del quadrato delle distanze  1/R2.

Questa legge, semplice in sé, comportò una rivoluzione epocale nella meccanica dei corpi.

La gravità era valida universalmente in tutti i luoghi dell'universo e implicava una reciproca relazione di tutti i corpi presenti nel cosmo.

 

Isaac Newton, dopo aver  affrontato le serie armonica, tramite i logaritmi, iniziò a sviluppare il calcolo infinitesimale indipendentemente da Gottfried Leibniz.

Probabilmente Newton scoprì il calcolo prima di Leibniz, ma pubblicò la sua scoperta molto dopo, sostenendo di non aver pubblicato il suo lavoro per timore che non sarebbe stato compreso, mettendosi in ridicolo.

Dal 1699 alcuni membri della Royal Society accusarono Leibniz di plagio ed iniziò una violenta contesa su chi avesse inventato il calcolo.

Questa disputa amareggiò le vite di entrambi gli scienziati  e Newton continuò a denigrare Leibniz anche dopo la sua morte.

La vita di Isaac Newton fu piena di riconoscimenti e di onori, come mai uno scienziato ebbe prima di lui.

Neppure trentenne fu nominato dal re  "membro della Royal Society di Londra", un’onorificenza grandissima.

Newton fu un importante professore universitario a Cambridge e in questa veste egli sviluppò e mise a punto gli studi e le osservazioni fatte fra i 23 ed i 25 anni.

Isaac Newton considerava tempo sprecato qualunque attività che non fosse collegata agli studi, anche il sonno e qualche volta dimenticava persino di mangiare. 

Pare che Isaac Newton fosse il classico professore distratto e praticamente inetto nell'affrontare qualunque problema pratico.

Disco di Newton

Tomba di Isaac Newton

Intorno ai 50 anni, nel 1689 venne nominato deputato nella rappresentanza dell’Università di Cambridge, poi nel 1696 divenne ispettore e successivamente direttore generale della Zecca.

Trasferitosi a Londra divenne "sir" nel 1705,  sempre più ricco e coperto di onori, non ebbe più geniali idee, ma prese molto sul serio la sua carica presso la Zecca inventando vari modi per incastrare i falsari.

Isaac Newton morì il 20 marzo 1727 ed il suo funerale si svolse in pompa magna e la salma fu inumata nella cattedrale di Westminster accanto ai grandi d’Inghilterra.
 

Nel XX secolo la fisica di Newton perderà il suo valore universale, pur mantenendo inalterata  la sua validità locale.

Dapprima la Relatività di Einstein, rendendo soggettivo il concetto di spazio e tempo, porrà un primo limite alla validità delle teorie di Newton riferite al macro cosmo. In seguito, la meccanica quantistica, descrivendo l'indeterminabilità delle particelle sub atomiche, andrà a minare anche il valore della fisica classica riferito al micro cosmo.

 Vedi Le leggi di Newton tradotte in prospetti

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