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Latitudine e longitudine
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La
posizione di un punto sul globo terrestre si misura per mezzo dei
meridiani e dei paralleli.
I meridiani, linee idealmente tracciate intorno alla Terra passando
per i poli, determinano la longitudine, la coordinata geografica
latitudine indica la distanza angolare in senso Est o Ovest dal
meridiano considerato fondamentale.
Tale angolo viene misurato in gradi sessagesimali su un piano
perpendicolare all'asse terrestre e può assumere valori
nell'intervallo da 0 a 180° E e da 0 a 180° W. A Est per ogni
meridiano si aggiunge un'ora e a Ovest la si toglie.
Il meridiano che passa attraverso Greenwich, in Inghilterra, è il
meridiano fondamentale della longitudine, e tutti gli altri si
trovano o a est o a ovest di esso.
Gli antichi fissarono come meridiano fondamentale quello passante
dall'isola di Ferro nelle Canarie (situato a 20° a ovest di Parigi). |
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meridiano di Greenwich |
Nel 1885
una commissione riunitasi a Washington convenne di adottare il
meridiano di Greenwich (situato a 2° 20' 14" da Parigi).
In Italia si è spesso usato, anche in tempi recenti, il meridiano
del Monte Mario (Roma), situato a 12° 27' 10",93 E in E.D. 1950'' da
Greenwich; sovente si possono trovare indicazioni leggermente
diverse a seconda dell'ellissoide usato, per esempio viene riferita
a 12° 27' 08",40 secondo il sistema italiano 1940.
I paralleli, cerchi immaginari paralleli all'equatore, determinano
la latitudine.
La lunghezza di un grado di longitudine varia in funzione del coseno
della latitudine.
All'equatore un grado misura 11,319 km; la lunghezza del grado
diminuisce via via che si avvicina ai poli.
Il valore dei gradi di longitudine ai poli si riduce a zero. |
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La latitudine viene calcolata in base al numero di gradi a nord o a
sud dell'equatore, un cerchio idealmente tracciato sulla superficie
della Terra equidistante in ogni suo punto dai due poli.
La coordinata geografica latitudine è pari all'altezza del polo
celeste sull'orizzonte.
La latitudine è pari all'angolo che la verticale di un punto sulla
superficie della Terra (o di un pianeta) forma con il piano
equatoriale. Tale angolo viene misurato in gradi sessagesimali e può
assumere valori nell'intervallo da 0 a 90° N e da 0 a 90° S.
Secondo l'ellissoide dell'UAI, del 1964, la lunghezza di un grado di
latitudine è pari a 110,574 km all'equatore e varia leggermente a
nord e a sud a causa dello schiacciamento del globo; ai poli la
lunghezza è di 111 ,699 km.
I punti la cui latitudine è un angolo retto sono detti poli.
Il polo dal quale la rotazione del pianeta è vista come antioraria è
detto polo nord, l'altro polo sud. |
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La
latitudine nell'emisfero centrato sul polo nord si indica come
latitudine nord, l'altra come latitudine sud, e i rispettivi
emisferi come boreale e australe.
I punti che hanno la stessa latitudine si trovano sullo stesso
parallelo.
A causa dello schiacciamento dei poli terrestri i meridiani non sono
dei cerchi perfetti, bensì delle ellissi.
Questo implica che i gradi di latitudine non hanno lunghezze uguali.
La misura della longitudine si effettua con un orologio (o meglio un
cronometro) e una meridiana.
L'orologio deve segnare l'ora di Greenwich.
Semplificando: leggendo l'ora locale dalla meridiana e calcolando la
differenza con quella dell'orologio si trova la longitudine (15° per
ogni ora).
In realtà bisognerebbe correggere l'ora di osservazione della nostra
meridiana con l'equazione del tempo ottenibile dalla consultazione
delle Effemeridi cambiata di segno. |
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La
latitudine si calcola con la misura dell'altezza del Sole o della
Stella Polare sull'Orizzonte, in gradi.
Si potrebbe utilizzare un sestante per tale operazione.
Nell'emisfero australe si deve prendere come riferimento l'altezza
del polo sud celeste, trovato tramite la Croce del Sud,
sull'Orizzonte.
I tropici sono i paralleli di latitudine 23°26'16" N e S,
corrispondenti all'angolo di inclinazione dell'asse terrestre
rispetto alla perpendicolare al piano dell'orbita.
I tropici rappresentano la massima latitudine, a nord e a sud
dell'equatore, alle quali il sole può raggiungere il suo zenit; per
entrambi gli emisferi ciò avviene in occasione dei rispettivi
solstizi estivi, intorno al 21 giugno per l'emisfero nord e al 21
dicembre per l'emisfero sud. |
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Dal punto
di vista climatico geografico i tropici separano la fascia
intertropicale da quelle temperate.
La fascia di terra tra essi compresa è detta fascia torrida o fascia
tropicale.
Le antiche denominazioni di Tropico del Cancro e del Capricorno per
indicare rispettivamente il tropico del nord e del sud non sarebbero
oggi più corrette in senso astronomico: infatti, laddove
nell'antichità il Sole entrava effettivamente nella costellazione
del Cancro durante il solstizio d'estate dell'emisfero boreale, e
nel Capricorno in occasione dell'analogo solstizio nell'emisfero
australe, oggi il Sole appare proiettato nelle vicinanze dei Gemelli
a giugno, e nel Sagittario a dicembre.
Questo concetto può essere esteso ad altri corpi celesti che
orbitano attorno al Sole e ad altre stelle.
Siccome la posizione dei paralleli che delimitano i tropici è
direttamente legata all'inclinazione dell'asse di rotazione,
differenti saranno le posizioni stesse rispetto a differenti
inclinazioni. |
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Nel caso di
Mercurio le posizioni dei tropici saranno di appena 1° sopra e sotto
l'equatore; invece su Urano saranno di 97,7°; se l'inclinazione
dell'asse dovesse essere 0° il tropico risulterebbe fuso con
l'equatore stesso.
l Tropico del Cancro è uno dei due tropici della Terra, quello
situato nell'emisfero boreale (emisfero nord), mentre il suo
equivalente nell'emisfero australe è il Tropico del Capricorno.
Corrisponde al parallelo più settentrionale in cui il Sole culmina
allo zenit almeno un giorno all'anno (nel solstizio d'estate); più a
nord, quindi, i raggi del Sole non cadono mai perpendicolari alla
superficie della Terra.
Il Tropico del Cancro deve il suo nome al fatto che in passato il
Sole, nel solstizio d'estate, si trovava nella costellazione del
Cancro; questo oggi non è più vero, a causa del fenomeno della
precessione degli equinozi.
Benché la posizione dei tropici si consideri spesso come fissata, la
distanza dall'equatore varia col tempo, a causa degli spostamenti
dell'asse di rotazione terrestre. |

monumento al tropico del Capricorno |
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monumento al tropico del Cancro |
Nel 2010 il tropico del Cancro si trova 23° 26′ 22″ a nord
dall'equatore, e si sta allontanando dall'equatore di qualche
frazione di secondo di latitudine ogni anno.
Nel 1917 la distanza dall'equatore era di 23° 27′.
Come conseguenza dello spostamento del tropico, anche il suo
perimetro è variabile.
La Fédération Aéronautique Internationale lo considera
convenzionalmente lungo 36.787,559 chilometri.
Il Tropico del Capricorno è l'insieme dei punti sulla Terra nei
quali il sole culmina allo zenit a mezzogiorno del solstizio di
inverno.
A sud del Tropico del Capricorno, il sole non raggiunge mai lo
zenit. Il tropico viene definito "del Capricorno" perché circa 2.000
anni fa, nel giorno del solstizio d'inverno, il sole entrava nella
costellazione del Capricorno. |
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Oggi questo
fatto non si verifica più, a causa del fenomeno della precessione
degli equinozi.
Il circolo polare, sia artico che antartico, è il parallelo che
circoscrive l'area attorno al polo, rispettivamente nord e sud, cui
appartiene; e all'interno della quale, almeno una volta all'anno, il
sole non sorge e non tramonta per 24 ore continuate, creando
rispettivamente i fenomeni della notte polare e del giorno polare, o
sole di mezzanotte.
In estate il sole si abbassa sull'orizzonte, senza mai tramontare.
Alla mezzanotte esso tocca il punto più basso, che è tanto più alto
in cielo quanto maggiore è la latitudine, e quindi ricomincia a
salire. In inverno, invece, non sorge mai al di sopra
dell'orizzonte, arrivando al massimo a schiarire il cielo con luce
vespertina nelle ore centrali del giorno. |

circolo polare artico |
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La
latitudine dei circoli polari è di 66° 33′ 39″ (o 66.56083°) ed è
stata calcolata come la differenza tra la verticale (90°)
dell'inclinazione dell'asse di rotazione della Terra e il piano
dell'eclittica (23° 26' 22").
Poiché l'inclinazione dell'asse terrestre rispetto l'eclittica varia
sensibilmente col passare del tempo, il valore di 66˚ 33' 39" per i
due circoli polari è fissato per convenzione.
Il circolo polare attorno al polo nord prende il nome di circolo
polare artico, mentre quello attorno al polo sud è detto circolo
polare antartico.
Le porzioni di superficie sferica racchiuse dai circoli polari
vengono chiamate regione polare o zone frigide, e hanno al loro
centro il rispettivo polo geografico. |
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