|
|
|

|
Turi Ferro
Biografia dell'attore Turi Ferro
di Fabio Raina |
|
|
Turi Ferro
nasce (non si conosce la data precisa), negli ultimi giorni di Dicembre
del 1920 nella citta' di Catania, ma a causa di un' errore dell'
anagrafe del comune, risulta essere nato il 21 Gennaio del 1921.
Da bambino segue le orme di suo padre (che era un' attore dilettante), e
dopo essersi esibito in vari teatrini salesiani interpretando autori
come Verga e molti altri scrittori siciliani, debutta nella compagnia
teatrale "Brigata D' Arte Di Catania".
Negli anni della sua gioventu' segue il consiglio di suo padre, che gli
suggerisce di continuare a fare l' attore di teatro ma di studiare, in
modo di avere un lavoro sicuro per il suo futuro, dopo alcuni anni si
diploma come maestro per le scuole elementari, ma la sua passione ed il
suo fervore per la recitazione teatrale e' molto forte e decide di
continuare verso quella strada.
|

|
|

|
Turi Ferro comincia ad apparire nei primi spettacoli
teatrali a livello professionale tra la fine degli anni 40' (esattamente
nel 1948), con la moglie Ide Carrara dove recitano nella "Compagnia
Rosso Di San Secondo Roma".
All inizio dei anni 50,' è fortemente impegnato artisticamente,
interpretando le opere di Luigi Pirandello (premio Nobel nel 1934, che
influi' notevolmente sullo sviluppo del teatro moderno, essendo un
grandissimo drammaturco e narratore italiano nato ad Agrigento,
purtroppo morto nel 1936).
Turi Ferro vuole continuare la grande tradizione teatrale siciliana,
portando in palcoscenico nella parte del mago Cotrone, "I Giganti Della
Montagna", opera conosciuta come la "grande incompiuta" da parte di
Luigi Prandello, messa in scena da Giorgio Strehler.
|
|
Il suo modo
di recitare ricalca quella del grande maestro, infatti quando Turi Ferro
interpreta una grande opera di Pirandello, riesce a trasportare e
rappresentare sulle scene i suoi grandi romanzi, calandosi nell'
incapacita' dell' uomo di identificarsi con la propria personalita', nel
dramma della ricerca di una verita' al di la' delle convenzioni o delle
apparenze.
Nel 1957 crea con sua moglie Ide Carrara "L' Ente Teatrale Sicilia",
riuscendo ad unire i migliori attori teatrali siciliani come : Michele
Abruzzo, Rosina Anselmi e Umberto Spadaro, meno il grande Salvo Randone
attore schivo e taciturno che prima di Lui rappresentava le opere di
Pirandello, e probabilmente non vuole essere messo in secondo piano.
Turi Ferro costruisce con gli altri attori (che era riuscito a riunire),
"La Compagnia Stabile del Teatro Di Catania" e porta in scena i romanzi
di Pirandello come : "IL Fu' Mattia Pascal", "Liolia", "Uno Nessuno
Centomila" "Questa Sera si Recita a Soggetto", "Come Tu mi Vuoi",
"Pensaci Giacomino", "Cosi e' (Se Vi Pare)", "Sei Personaggi In Cerca D'
Autore", per non parlare delle numerose novelle che scrisse il
Pirandello, che in seguito sono state raccolte sotto il titolo di
"Novelle per un anno", e che naturalmente Turi Ferro le ripropone in
teatro.
Nella sua prestigiosa carriera di attore teatrale, ha interpretato con
maestria le opere drammatiche di Pirandello, le commedie di Martoglio,
per poi passare a recitare le opere di autori molto difficili come :
Andrea Camilleri, Verga, Brancati e Sciascia.
|

|
|

|
Da vero attore camaleontico, è in grado di recitare anche
in rappresentazioni teatrali non radicate alla sua Sicilia, nel 1965
viene chiamato dal regista Luigi Squarzina per interpretare come attore
principale l' opera teatrale dal titolo "La Grande Speranza", scritto da
Rietman.
Turi Ferro per amore della sua terra e della sua sicilianita', dopo
avere portato in scena le grandi opere pirandelliane, continua con un'
altro grande drammaturgo e narratore italiano di nome Leonardo Sciascia,
nato in Sicilia nella localita' di Racalmuto in provincia di Agrigento.
In Teatro porta tutte le opere di Leonardo Sciascia come "Gli Zii Di
Sicilia", "Candido", "La Corda Pazza", "Le Parrocchie Di Regalpetra",
"Nero Su Nero", "IL Giorno Della Civetta", "IL Contesto", "Porte
Aperte", "Todo Modo" ed altre famosi romanzi di questo grande scrittore.
Sempre piu'
artisticamente impegnato, rievoca in palcoscenico i racconti dello
scrittore Giovanni Verga (nato a Catania nel 1840 e morto nel 1922, e
esponente massimo del Verismo), con diversi titoli come : "I
Malavoglia", "Mastro Don Gesualdo", "Novelle Rusticane", e altre
scritture (di questo bravo scrittore), che rappresenta con profonda
partecipazione il dramma esistenziale degli eroi, vittime di un destino
che nemmeno la volonta' piu' tenace riesce a modificare.
|
|
Trasporta in versione teatrale, anche i romanzi di Vitaliano Brancati
(grande narratore e scrittore siciliano nato a Catania nel 1907 e morto
nel 1954), con i titoli piu' rappresentativi come ; "Don Giovanni In
Sicilia", "IL Bell' Antonio" e "La Governante".
Turi Ferro è uno dei pochi attori di teatro, a essere diretto in
palcoscenico in una rappresentazione dal titolo "Carabinieri" del grande
regista cinematografico Roberto Rossellini, al Festival di Spoleto.
Per ricordare altre bellissime intepretazioni, si deve citare l' opera
teatrale dal titolo "IL Sindaco Di Rione Sanita' " di Eduardo De
Filippo, dove esegue un "trasferimento storico nell' ambito artistico",
portandolo dalla Napoli della camorra alla mafia di Catania, grazie al
suo accento siciliano.
Essendo un grande attore di teatro recita in alcuni film (ma sono ben
pochi), perche' il mondo del cinema compie il grave errore di
sottovalutarlo, commetendo uno sbaglio inperdonabile.
|

|
|

|
Tra i suoi film piu' famosi il lungometraggio drammatico
del 1961 a fianco di Gian Maria Volonte', dal titolo "Un Uomo da
Bruciare" diretto da Paolo e Vittorio Taviani.
Nel 1965 appare come attore caratterista, a fianco di attori
cinematografici (e non solo) come Ugo Tognazzi, Jean-Claude Brialy,
Stefania Sandrelli e Nino Manfredi, nel Film-drammatico "Io La Conoscevo
Bene" diretto da Antonio Pietrangeli.
Nel 1979 e' presente al fianco di Michele Placido nel
lungometraggio-drammatico, dal titolo "Ernesto" diretto da Salvatore
Samperi, nel 1981 interpreta un cameo con altri attori bravissimi come
Vittorio Gasman, Paolo Villaggio e Laura Antonelli, nel film-commedia
dal titolo "IL Turno" diretto da Tonino Cervi (figlio del grande e
compianto Gino Cervi).
|
|
In
televisione (nella metà degli anni 60'), Turi Ferro ottiene maggiore
successo, portando sotto forma di sceneggiati alcune sue opere teatrali
di grande importanza, come "Mastro Don Gesualdo" e "I Malavoglia" e
altri sceneggiati come "IL Segreto Di Luca" tratto dal romanzo di
Ignazio Silone.
A parte alcune pause cinematografiche e televisive, continua a recitare
fino alle porte del 2000 in grandi opere teatrali, che raccontano in
diversi modi la sua Sicilia.
In data 11 Maggio del 2001 nella citta' di Catania, all' eta' di 80 anni
Turi Ferro purtroppo si e' spegne, lasciando in eredita' a molti giovani
attori la grande arte della recitazione e del teatro siciliano, tratta
dai suoi grandi scrittori come Pirandello, Sciascia, Verga e Brancati.
Biografia di Fabio Raina |

|
|
Clicca qui per vedere tutte le Foto Cinema gratis per sfondi desktop di windoweb |
|
Clicca qui per vedere tutte le Foto Persone gratis per sfondi desktop di windoweb |
|