|
Monica Guerritore, attrice italiana,
è nata a Roma il 5 gennaio del 1958.
Debutta a soli 13 anni: una piccola parte
in "Breve vacanza" di Vittorio De Sica cui segue, l'anno seguente,
"Peccato veniale" di Salvatore Samperi.
Nel 1973 un provino con Giorgio Strehler
apre la strada al suo folgorante esordio teatrale: "Il giardino dei
ciliegi" al Piccolo Teatro di Milano che, dal maggio '74, va in scena
per tre anni consecutivi.
Nel 1975 Monica Guerritore gira "Manon
Lescaut" per la regia di Sandro Bolchi, il primo sceneggiato a colori
prodotto dalla televisione italiana ed è diretta dai maggiori registi
italiani.
E' Elena in Zio Vanja, per la regia di
Mario Missiroli, con Glauco Mauri e Annamaria Guarnieri, recita in
"Dodicesima notte" e nel "Malato immaginario" con la compagnia Valli-De
Lullo fino ai "Masnadieri" di Schiller per la regia di Gabriele Lavia
nel 1981.
E risale proprio a questa esperienza la
nascita del sodalizio artistico sentimentale tra Monica Guerritore e
Gabriele Lavia. Interpreta in quegli anni ruoli di grande rilievo:
Giocasta, Lady Macbeth, Ofelia e dà vita a personaggi femminili di
grande forza in "Scandalosa Gilda" ('84), "Sensi" ('85), poi nel "La
lupa" (1996) a fianco di Roul Bova e
Michele Placido.
In televisione debutta nel 1977 con il
primo sceneggiato a colori diretto da Sandro Bolchi, "Manon Lescaut",
che ottiene un grande successo e torna in TV, su RAI1, nel 1997, con
"Costanza" di Pierluigi Calderoni (l'artefice del suo vero debutto
cinematografico, "La prima volta sull'erba", nel 1975) e nel ’99 con
"L’amore oltre la vita" di Mario Caiano, che raccolgono entrambi nove
milioni di telespettatori, così come "Amanti e segreti" prodotto da
Sergio Silva e diretto da Gianni Lepre,campione auditel nel marzo 2004.
Attrice instancabile la Guerritore, iln
questo periodo inoltre interpreta "Il principe di Homburg" ('83) di
Kleist e "Il Don Carlos "di Schiller, "Fotografando Patrizia" di
Salvatore Samperi ('84), "La casa scoppiata" ('87) di Enzo Siciliano ed
il film "La venexiana" ('87) di Mauro Bolognini con Laura Antonelli, Claudio Amendola.
Dall'88 al '91 Monica Guerritore lavora
esclusivamente per il teatro interpretando "Macbeth" e "Riccardo III" di
Shakespeare, "Edipo re" di Sofocle, "Il padre" di Strindberg e Zio Vanja
di Cechov.
Dal 2004 Monica Guerritore è impegnata
anche come regista e adattatrice dei numerosi testi ai quali si è
ispirata (Gli Atti del Processo; Giovanna D’Arco di Maria Luisa
Spaziani; De Immenso di Giordano Bruno) per la realizzazione di
"Giovanna D'arco" eroina da lei interpretata nei maggiori teatri
italiani riportando grandi consensi.
Questo ritratto di Santa si aggiunge alla
numerosa galleria di affreschi femminili che la Guerritore ha
interpretato nella sua lunga carriera, donne assolute e dolorose: da
Madame Bovary a Carmen a La Signora dalle Camelie.
|