|
Roberto Benigni, nasce a Manciano Misericordia,
Arezzo, il 27 Ottobre 1952
Nel 1972, a vent'anni "con solo la chitarra" si trasferisce
a Roma con tre amici dove debutta al Teatro dei Satiri con la commedia
"I Burosauri" di Silvano Ambrogie.
Ottiene una
certa notorietà nel mondo dello spettacolo, verso la metà degli anni
'7O, recitando divertenti e trasgressivi monologhi in teatro con "Cioni
Mario fu Gaspare di Giulia", scritto con Giuseppe Bertolucci, in
televisione con "Onda libera" ed a "L'altra domenica" il seguitissimo
programma di Renzo Arbore.
L'esordio
come attore cinematografico, datato 1977, è "Berlinguer, ti voglio bene"
di Giuseppe Bertolucci, dove viene ripreso, nelle situazioni come nel
linguaggio, il personaggio già da lui portato alla ribalta e, nel 1979,
ottiene il ruolo di protagonista nel film di Marco Ferreri "Chiedo
asilo", nei film di Renzo Arbore "Il pap'occhio" del 1980 e "FF.SS." del
1983.
Lavora con Citti per "Minestrone" nel 1981, con Giuseppe
Bertolucci per "Tuttobenigni" nel 1986; con Jim Jarmusch per "Daunbailò"
sempre nel 1986.
Il suo debutto dietro alla macchina da presa risale al 1983
col film ad episodi "Tu mi turbi" nel 1983, successivamente, mentre
prosegue la sua carriera di interprete con titoli di notevole livello
come "La voce della luna" di Federico Fellini a fianco di
Paolo Villaggio, "Il figlio della pantera rosa" (1993) di
Blake Edwards, oltre a "Non ci resta che piangere" (1984), diretto
assieme a Massimo
Troisi.
Nel 1988 con "Il piccolo diavolo" Benigni
comincia il sodalizio professionale e sentimentale con Nicoletta
Braschi, che sarà l'interprete di tutti i suoi film e che nel 1995
diventerà sua moglie e la fortunata collaborazione con lo sceneggiatore
Vincenzo Cerami: tutti i film in seguito da lui diretti sono firmati dai
due, ed ognuno risulta campione d'incasso nella rispettiva stagione.
Nel 1990 accetta lo strano compito di voce recitante nella
fiaba musicale di Sergey Prokofiev "Pierino e il lupo" accompagnato
dalla European Chamber Orchestra diretta da Claudio Abbado nell'ultimo
spettacolo della rassegna Ferrara Musica 1990.
Sul set
cinematografico, pur con esiti artisticamente diseguali, Benigni
presenta la divertente commedia degli equivoci "Johnny Stecchino" (1991)
ed il meno riuscito "Il mostro" (1994) che fanno assurgere Benigni ad
una straordinaria popolarità che lo porta a sfiorare i quaranta miliardi
di incasso nel circuito delle sale.
Il film
successivo "La vita è bella" (1997), dove affronta in modo
originale e mai cruento il grande dramma dell'olocausto, si guadagna,
oltre al consueto, strepitoso successo di pubblico, numerosi
riconoscimenti internazionali, tra cui il Gran Premio della Giuria al
Festival di Cannes del 1998 e ben tre Oscar, come miglior attore, film
straniero e colonna sonora.
Nel 1999 è tra gli interpreti del film "Asterix e Obelix
contro Cesare" del regista Claude Zidi, insieme a Christian Clavier,
Gerard Depardieu,
Vittorio Gassman e Laetitia Casta.
Il 10 Maggio 2001 è un giorno da ricordare; Roberto Benigni
interviene con la sua solita irriverenza a "Il fatto" di
Enzo Biagi; quell'intervento, qualche mese dopo, costerà il posto di
lavoro al presentatore.
Nel 2002
Roberto Benigni torna alla ribalta ed al successo con il film
"Pinocchio", nel duplice ruolo di attore e regista e nel 2005 con il
nuovo film "La tigre e la neve" riesce a conquistare le platee italiane.
Nel 2003 partecipa al film di successo "Caterina va in
città", diretto da
Paolo Virzì con un bellissimo cast di attori comprendente
Margherita Buy,
Sergio Castellitto,
Claudio Amendola, Flavio Bucci, Galatea Ranzi, Maurizio Costanzo,
Michele Placido e Giovanna Melandri .
|