logo windoweb


Biografia Paolo Villaggio

Biografia Paolo Villaggio

Torna alla Home Page enciclopedica di Windoweb


Paolo Villaggio, attore e scrittore comico,è nato a Genova il 31 Dicembre1932.

Attraverso diverse esperienze lavorative, dal cameriere allo speaker della BBC, dal cabaret all’intrattenitore sulle navi da crociera, dal teatro al lavoro impiegatizio presso la Cosider, matura il futuro personaggio di Fantozzi.

Basso e tarchiato, grazie al suo carattere spigoloso ed al suo umorismo cinico e grottesco, Paolo Villaggio si impone all'attenzione del pubblico riscuotendo grandi simpatie e antipatie.
Biografia Paolo Villaggio
Nel 1967 Maurizio Costanzolo invita ad esibirsi a un piccolo teatro-cabaret di Roma dove viene notato da Giovanni Salvi, al tempo capo dello spettacolo televisivo, che lo scrittura immediatamente per condurre il varietà televisivo "Quelli della domenica", nel quale presenta, oltre all’aggressivo professor Kranz e all’ipocrita Giandomenico Fracchia, il personaggio che ben presto lo consacrerà come uno dei migliori comici italiani: il meschino e sventurato ragionier Ugo Fantozzi, personaggio che ottiene subito grande successo.

Nel 1969 debutta nel cinema con"I quattro del paternoster "Poco dopo diventa il protagonista di una serie di brevi racconti pubblicati sull’Espresso, che permettono di definire il carattere e la comicità del personaggio.

In questi testi, raccolti nel 1971 dalla Rizzoli nel fortunatissimo libro "Fantozzi", appaiono anche i compagni di disavventure del vile e impacciato ragioniere.

Il successo televisivo ed editoriale apre a Paolo Villaggio le porte del cinema con la saga di film dedicata al personaggio di Fantozzi.

La saga cinematografica è destinata a lunga vita con oltre dieci episodi che vedono il nostro Fantozzi via via sempre più disastrato, quindi invecchiato, pensionato, deceduto, resuscitato e perfino clonato in "Fantozzi 2000 - La clonazione" (1999).

Oltre a personaggi comici, Villaggio interpreta anche film d'autore e recita in teatro.

Nel 1990, diretto da Federico Fellini nel suo ultimo film "La voce della luna", Villaggio si aggiudica il premio David di Donatello, Lina Wertmüller lo dirige nel ruolo di un maestro nel film "Io speriamo che me la cavo" (1992) e, lo stesso anno riceve un Leone d'oro alla carriera alla Mostra Cinematografica di Venezia.

Nel 1993 è il colonnello Procolo nel "Il segreto del bosco vecchio" di Ermanno Olmi, per il quale ottiene il Nastro d'argento.

Nel 1994, Paolo Villaggio lavora con Mario Monicelli in "Cari fottutissimi amici".

Recita in teatro sotto la regia di Giorgio Strehler nel ruolo dell’avido Arpagone in "L’avaro di Molière"e nel 2000 fornisce una delle sue prove più convincenti interpretando la figura del sadico odontotecnico in "Denti "di Gabriele Salvatores con Sergio Rubini e Claudio Amendola.

Tra il 2002 e il 2009, si riduce progressivamente la sua attività cinematografica, intensificandosi, al contrario, quella di scrittore.
Biografia Paolo Villaggio
Pubblica, infatti, numerosi libri per la Mondadori, tra cui: 7 grammi in 70 anni (2003), Sono incazzato come una belva (2004), Gli fantasmi (2006) e con la Feltrinelli Storia della libertà di pensiero del 2008, opera in cui traccia, in maniera irriverente, le figure di molti personaggi storici, dall'antica Grecia fino ai giorni nostri.

Il libro darà l'opportunità all'attore di ricevere il premio nazionale Flaiano per la satira, consegnatoli nel maggio dello stesso anno.

Da ultimo, di nuovo per la Mondadori, si ricorda Storie di donne straordinarie, uscito nella primavera del 2009.

Nella stagione 2006-2007 torna in teatro portando in scena Serata d'addio, un monologo in tre atti con titoli quali: Il fumo uccide (ispirato a Il tabacco fa male di Anton Cechov), Una vita all'asta (ispirato a Il canto del cigno sempre di Cechov), e L'ultima fidanzata (tratto da L'uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello); rivisitati nel suo stile in cui si fondono forte drammaticità e sorrisi[78].

Nel 2003 viene chiamato da Francesca Archibugi a indossare i panni del sacerdote manzoniano Don Abbondio, nella serie televisiva Renzo e Lucia , in cui recita assieme a Stefania Sandrelli e Laura Morante. A proposito di questa nuova interpretazione avrà a dire: «Don Abbondio è saggio.

Non solo. Ha la sapienza contadina, e soprattutto ha quella capacità di fingere di non capire, per evitare i guai. Una capacità tutta italiana. Non ho voluto rendere il personaggio pavido e vigliacco come lo hanno reso al cinema Alberto Sordi e altri.

Ho invece puntato tutto sulla sua paura, intesa come ipertrofica coscienza del pericolo, della realtà. Un pauroso per troppa intelligenza, come noi italiani.

Siamo il Paese dalla cultura più antica in Europa, sappiamo tante cose, più dei tedeschi, più degli spagnoli che amano i gesti da eroi. Noi no. Ci teniamo alla pelle, non vogliamo morire. Siamo tutti don Abbondio. Fortunatamente».

Non solo Don Abbondio ma anche i protagonisti principali del romanzo avranno un taglio interpretativo differente. In tal senso la Archibugi ha dichiarato: «è una trasposizione piuttosto arbitraria, il film pone al centro dell'opera due ragazzi che si amano, tralasciando il lato storico e religioso. Sono ragazzi della loro epoca, non sono stati modernizzati, non ce n'era bisogno, perché i sentimenti sono universali.
Biografia Paolo Villaggio
Tra le sue ultime apparizioni cinematografiche, si ricordano: Hermano di Giovanni Robbiano, con Emir Kusturica (2004), Gas di Luciano Melchionna (2005) e Liolà di Gabriele Lavia, uscito nel 2007.

Seguono Torno a vivere da solo con Jerry Calà (2008), Generazione 1000 euro di Massimo Venier e ancora con Francesca Archibugi Questione di cuore, entrambi del 2009. Infine, per la televisione, partecipa alla fiction Carabinieri, andata in onda per sette stagioni consecutive, dal 2002 al 2008.

Nel maggio del 2009 l'attore riceve il David di Donatello alla carriera, nel Salone dei Corazzieri del Quirinale, dove intrattiene il pubblico con la solita graffiante ironia: «Sono felice anche se ho un leggerissimo timore che questo riconoscimento non sia alla carriera, ma alla memoria...». Poi, rivolgendosi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, aggiunge: «Mi auguro che lei possa venire al mio funerale...». Pronta la replica sorridente del Capo dello Stato: «Chissà quanti anni mi toccherà aspettare!»

Nel nuovo decennio l'attività letteraria di Villaggio prende ancora più campo dando spazio a nuovi libri, sempre di carattere satirico. Si segnalano in ordine cronologico: Crociera Lo Cost (2010) e il saggio umoristico Mi dichi - Prontuario comico della lingua italiana, pubblicato nel 2011.

Nello stesso anno seguono: Giudizio universale, La fortezza tra le nuvole e La vera storia di Carlo Martello. In quest'ultima opera l'autore riprende, in maniera sarcastica, la figura del sovrano carolingio, passato alla storia per aver fermato l'invasione araba nella celebre battaglia di Poitiers. L'illustrazione di copertina reca la firma dell'attore e premio Nobel Dario Fo; omaggio dell'artista lombardo al comico genovese.

Nel 2012 esce nelle librerie Tragica vita del ragionier Fantozzi, dove l'autore torna a ritrarre il suo personaggio più popolare, descrivendone gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. Infine, nel 2013, esce Siamo nella merda - Pillole di saggezza di una vecchia carogna. Parallelamente si intensifica la sua attività teatrale che lo vede nuovamente sulle scene con gli spettacoli: A ruota libera, La Corazzata Potemkin è una cagata pazzesca! e Il peggio della mia carriera. Nel 2013 ritorna a calcare le platee nel monologo: Siamo nella merda, anche la Corazzata Potemkin è affondata.

A riprova di tale continuità nel mondo della scrittura, il 25 marzo 2012 al Teatro Sociale di Luino Villaggio riceve il Premio letterario Piero Chiara alla carriera con le seguenti motivazioni: «Per l'originalità con cui, attraverso la sua grottesca e dissacrante ironia, ha saputo evidenziare, in scritti, al cinema, in teatro, in televisione, vizi e virtù degli Italiani». Il premio vanta molti illustri scrittori tra i quali Andrea Camilleri, Luigi Malerba, Alberto Arbasino e Claudio Magris. Villaggio, assieme a Franca Valeri e Ermanno Olmi, è l'unico artista proveniente dal mondo del cinema e dello spettacolo ad aver ricevuto tale riconoscimento.
Biografia Paolo Villaggio
Numerose sono state, negli ultimi anni, le sue comparsate televisive, spesso per promuovere l'uscita di un suo nuovo libro affrontando in studio, assieme ad altri ospiti, svariati argomenti di natura sia politica che sociale. Il suo umorismo nero, caratterizzato dal costante utilizzo di iperboli, nonché il suo carattere volutamente provocatorio, possono indurre una reazione in chi è oggetto delle sue battute.

Ad esempio, nel 2011 fanno scalpore alcune frasi denigratorie nei confronti del sud d'Italia, come l'intervista a Sky TG 24, in cui Villaggio accusa il Sud e la radicata mentalità borbonica di essere la piaga di tutta l'Italia; o ancora a inizio 2012 la paradossale battuta detta in televisione, secondo la quale il problema delle poche nascite in Sardegna è da attribuire al fatto che i pastori "si accoppino" solo con le pecore.

Nel 2012 è di nuovo sul grande schermo per una piccola partecipazione nel film Tutto tutto niente niente di Giulio Manfredonia con Antonio Albanese. L'attore interpreta un fittizio Presidente del Consiglio, uomo vecchio e dalla mole smisurata che non dice mai una parola e che pensa solo a mangiare: simbolo dell'avarizia e dell'ingordigia umana. Alla fine del 2013 ha aperto un canale Youtube (Paolo Villaggio Channel) dove risponde alle domande delle persone.

film e libri di Paolo Villaggio



Argomenti Correlati
ATTORI BELLI E FAMOSI ITALIANI
Attori Italiani
Attori Stranieri
Attori Stranieri

Spettacolo indice
calendari animali
Indice Calendari
foto Attori Famosi
Foto Attori
Foto Attrici
Foto Attrici

 


 


 

Aree tematiche di Windoweb
Segnala un sito © 1999-2014 Tutti i diritti riservati invia le tue foto : foto@windoweb.it
contattaci :redazione@windoweb.it