logo windoweb


I Sopranos

I Sopranos

Torna alla Home Page enciclopedica di Windoweb


La serie televisivai Sopranos è prodotta dall'emittente americana HBO.

L'ideatore, produttore e a volte regista è lo sceneggiatore statunitense David Chase.Il serial "I Sopranos" narra la vita di Tony Sopranos, boss della mafia italo-americana: la famiglia Sopranos, i cui avi italiani sono originari di Avellino, vive nel New Jersey e vanta importanti contatti con le cosche newyorchesi mantenendo relazioni d'affari con la camorra napoletana.
I Sopranos
Il boss è soggetto ad attacchi di panico che lo portano sul lettino di una psicanalista, alla quale confida ben presto i suoi turbamenti legati alla famiglia, in particolare nel rapporto col terribile personaggio della madre Livia: i suoi guai però passano anche attraverso il complesso legame con la moglie Carmela (connivente ma estranea alle imprese criminali del marito), i figli adolescenti, lo zio (fratello del padre) che non lo considera come boss e lo contrasta in ogni modo.

A questi problemi personali si aggiungono quelli "lavorativi", in cui Tony deve destreggiarsi fra l'FBI, traditori della sua stessa famiglia e boss in ascesa di famiglie rivali.

I Soprano ha ricevuto tutti i principali premi televisivi, diventando ben presto una serie culto negli USA e il punto di riferimento di altre serie HBO (The Wire, ad esempio) e non solo.

Il successo della serie l'ha fatta divenire la più costosa serie per la tv via cavo di sempre: la critica statunitense, l'ha definita, in molteplici occasioni tra le più più grandi serie televisive di ogni tempo, spesso anche la più influente e importante.

Questo successo ha permesso agli sceneggiatori di affrontare con un realismo d'immagini e una crudezza di linguaggio decisamente fuori dai canoni televisivi classici, tematiche legate all'adulterio, alla violenza, al sesso, profanando luoghi comuni e tabù televisivi.

I Soprano ha la durata di 6 stagioni (8 anni, dal 1999 al 2007), per ammissione dello stesso Chase si basa principalmente sulla visione antropologica che della malavita organizzata contemporanea ne ha dato Martin Scorsese in Quei bravi ragazzi, ossia quella dei cosiddetti «piccoli operai del crimine»: la loro vita quotidiana, i problemi familiari che s'incrociano con quelli lavorativi e sentimentali, il tutto visto attraverso una visione ora umoristica ora drammaticamente realista.

Chase omaggia ripetutamente Quei bravi ragazzi e anche all'atto della costituzione del cast ha attinto a piene mani da quello del film di Scorsese.

In generale tuttavia, è l'intero panorama cinematografico del genere gangster ad aver contribuito alle atmosfere de I Soprano: da classici come a Nemico pubblico, Scarface e Piccolo Cesare, alla trilogia de Il padrino di Francis Ford Coppola, (ripetutamente omaggiata e citata durante le stagioni) i punti di riferimento sono dozzine.
I Sopranos
Chase ha architettato un mondo di finzione basandosi però su realtà esistenti, quali la mafia del New Jersey e le Cinque Famiglie di New York.

Si è basato su personaggi reali e ne ha preso spunto per la creazione di una serie di legami di finzione estremamente complessi e mai lasciati al caso: sono nate così le cosche immaginarie dei DiMeo, di cui fanno parte i Soprano, e dei Lupertazzi.La narrazione è progressiva nelle varie stagioni: i personaggi crescono e sviluppano le loro vicende e i loro conflitti personali, divenendo anche protagonisti di molte puntate al posto di Tony e di piccoli "minicicli" interni.

Uno degli elementi di maggior originalità è l'evidente simbologia che s'innesca nell'intreccio narrativo e che ha creato una sorta di mitologia interna al racconto: cene, ricorrenze, apparizioni fulminee, rimandi ad avvenimenti trascorsi e a persone defunte, metafore continue, allusioni e altri espedienti retorici sono solo alcuni degli elementi che hanno portato il testo a vette narrative e a uno sviluppo su molteplici livelli: psicologico, filosofico, sociale e politico.

Inoltre, il racconto procede anche per flashback (l'infanzia di Tony, dove si annidano i motivi della sua ansia) e non disdegna incursioni nell'onirico (i sogni di Tony e di altri personaggi sono fondamentali e danno spesso le motivazioni delle azioni coscienti).

Protagonista indiscusso di questa serie è Tony Soprano, interpretato da James Gandolfini (anche se all'inizio Chase aveva pensato a Ray Liotta, proprio per dare continuità a Quei bravi ragazzi: Liotta, in seguito, venne contattato anche per il ruolo di Ralph Cifaretto)

Tony, marito infedele, è sposato con Carmela (Edie Falco), con la quale ha avuto i due figli Meadow (Jamie-Lynn Sigler) ed Anthony Jr.

(Robert Iler).I principali protagonisti del mondo mafioso in cui opera sono invece: Silvio Dante (Steve Van Zandt, il chitarrista di Bruce Springsteen prestato alla recitazione, qui nell'unica interpretazione della sua carriera, che Chase ha scelto dopo averlo visto ritratto sulle copertine dei dischi), suo consigliere e miglior amico; Paulie Gualtieri (Tony Sirico), Sal "Big" Pussy Bonpensiero (Vincent Pastore), il nipote Christopher Moltisanti (Michael Imperioli), Bobby "Bacala" Baccalieri, Vito Spatafore, Patsy Parisi, Furio Giunta, ma soprattutto suo zio Corrado Junior Soprano (Dominic Chianese, attore che ebbe un ruolo importante nella parte di Johnny Ola ne Il padrino - Parte II).
I Sopranos
Assieme alla psicologa Jennifer Melfi (Lorraine Bracco), completano il cast principale (molto variegato e ampliato in ogni stagione): la sorella di Tony, Janice (Aida Turturro), mentre un'altra sorella, Barbara, compare meno frequentemente; la fidanzata di Chris, Adriana La Cerva (Drea de Matteo); il cuoco ristoratore Artie Bucco (John Ventimiglia) e sua moglie Charmaine (Kathrine Narducci); l'amico e consigliere ebreo Hesh Rabkin (Jerry Adler).

Nei primi 28 episodi compare anche la madre di Tony, Livia (Nancy Marchand).Negli Stati Uniti la serie è stata oggetto, fin dagli esordi, di pesanti critiche per la sua rappresentazione dell'ambiente italoamericano.

Il National Italian American Foundation ne ha preso decisamente le distanze, sostenendo che il serial tv facilita gli stereotipi tipici degli italo-americani, dipinti come mafiosi, adulteri e portatori di una sottocultura che ha come principali caratteristiche la violenza e la volgarità intellettuale (che dal punto di vista verbale si evidenzia in un linguaggio rozzo e sgrammaticato da parte dei protagonisti principali).

Nel 2001 l'ex governatore dello stato di New York Mario Cuomo ha definito la serie un pericolo per la società e soprattutto per i giovani”, concetto ripetuto da diversi esponenti politici successivamente, a parate quali il Columbus Day o altri avvenimenti in cui sono stati invitati gli attori del cast.

Paradossalmente, il successo mondiale della serie, bissato da ascolti record, non è stato ripetuto in Italia, di fatto la patria dei protagonisti della serie.

La programmazione, inizialmente in seconda serata, è slittata nelle ore notturne e ha cambiato anche giorno di programmazione, spesso senza preavviso.

E' finita poi sui canali satellitari e sul digitale: i dvd sono stati distribuiti solo nel corso del 2008.

Le ragioni sono da ricercarsi nelle stesse critiche agli stereotipi sugli italo-americani che la comunità italiana in USA ha mosso.

serie televisiva I Sopranos



Argomenti Correlatii
ATTORI BELLI E FAMOSI ITALIANI
Attori Italiani
Attori Stranieri
Attori Stranieri

Spettacolo indice
calendari animali
Indice Calendari
foto Attori Famosi
Foto Attori
Foto Attrici
Foto Attrici

 


 


 

Aree tematiche di Windoweb
Segnala un sito © 1999-2014 Tutti i diritti riservati invia le tue foto : foto@windoweb.it
contattaci :redazione@windoweb.it