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Biografia Steve McQueen

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Negli anni 60' e 70 Steve McQueen è l'attore più pagato di Hollywood","il re del cool", ha incarnato alla perfezione l'eroe dei film d'azione; la sua carriera è l'esempio del classico sogno americano.
Biografia Steve McQueen
Terence Steve McQueen nasce il 24 Marzo del 1930 in Indiana viacino a Indianapolis nel sobborgo di Beach Grove, viene abbandonato all'età di sei mesi da suo padre, un ex aviatore e stuntmen schiavo dell'alcol.

Alla madre, una giovane diciannovenne,piace trascorrere le giornate saltando da un letto all'altro e non potendo e non volendo allevare l piccolo Steve lo lascia alla fattoria di Slater nel Missouri presso l'abitazione di suo zio Claude, un ricco allevatore di maiali.

Qui hanno inizio le prime difficoltà alla scuola elementare, ma dopo qualche tempo viene richiamato da sua madre a Indianapolis.

Qui passa le giornate a praticare truffe e furti, guadagnandosi anche qualche soldo nel gioco d'azzardo.

Così la madre lo rispedisce dallo zio, ma dopo innumerevoli fughe, all'età di 14 anni si unisce ad un circo che passava per Slater per andare da sua madre che nel frattempo si è risposata con uomo violento e alcolizzato, che spesso picchia Steve senza motivo.
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Ormai il piccolo ragazzo, diventato un vero teppistello, passa le giornate in strada con una compagnia di balordi, fino al punto che nel 1945 sua madre e il nuovo patrigno, per sbarazzarsi del piccolo Steve, firmano un'ordinanza del tribunale attestante l'irrecuperabilita del ragazzo spedendolo alla Boys Repubblic di Chino, un riformatorio per ragazzi.

 

Trascorsi i 14 mesi più traumatici della sua vita, Steve McQueen prende un autobus per andare a raggiungere sua madre, rimasta vedova e trasferita a New York con un'altro uomo.

Accolto in una casa che assomigliava ad una cripta e con il nuovo patrigno non gentile scompare per sempre dalla vita di sua madre.

S'imbarca in una nave mercantile che abbandona una settimana dopo a Santo Domingo e da lì iniziò a vagare da un posto all'altro, lavorando come manovale nei pozzi petroliferi in Texas, praticando anche l'attività di venditore di penna a sfera e il tagliaboschi in Canada.

Nel 1947 durante il periodo pasquale a Myrtle Beach, Sout Carolina entrato in un bar vede un cartellone di reclutamento dei Marines e preso dallo spirito d'avventura si arruola.

La disciplina si rileva assai dura, trascorre più giorni in punizione nella cella a pane e acqua che a prestare servizio.
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Dopo tre anni di ferrea istruzione viene congedato con onore, durante un'esercitazione al Polo Nord, dove a seguito di una collisione muoiono annegati molti militari, ma Steve si distinse, tuffandosi nelle acque per salvarne alcuni dall'assideramento.
Per questo atto d'eroismo viene scelto per far parte della scorta d'onore allo yacht del presidente degli Stati Uniti Harry S.Truman.

Nel 1950 ritorna a New York non per andare a trovare sua madre, ma affittare un' appartamento per 19 dollari al mese al Greenwich Village, mantenendosi con vari lavori come taxista, ciabattino, fattorino e posatore di mattonelle per tre dollari il giorno, senza trascurare la fama di "play boy" nel quartiere, così un giorno incontra un'attrice disoccupata, la quale riconosce in lui un talento nascosto per la recitazione e lo convince a presentarsi ad una audizione.

E all'età di 21 anni si iscrive alla Neighbrhood Playhouse, all'inizio quasi per gioco pagando la retta dell'iscrizione con dei soldi che aveva ricevuto dagli amici dell'esercito con le vincite a poker.

Dimostrando da subito il talento per il mondo dello spettacolo, trascorre due anni di recitazione molto impegnativi, per passare alla scuola d'arte drammatica Hagen Berghof.
Biografia Steve McQueen
Festeggia il primo passo regalandosi una moto, con cui sfreccia su e giù per il quartiere facendosi notare fumando marjiuna, guadagnandosi il soprannome di "bandito".

Finalmente gli sforzi vengono premiati e nel 1955 Steve McQuee entra nel prestigioso Actor's Studio dopo aver superato il provino d'ingresso insieme all'attore Martin Landau su 2000 candidati.

Insieme alla recitazione sfoga la sua grande passione per le due e quattro ruote e si compra la prima auto una spider rossa.

In quel periodo scocca il colpo di fulmine , con la giovane ventitreenne , cantante ballerina Neile Adams, già famosa a Broadway.

I due si sposarono e vanno a vivere a San Clemente.

Dopo avere pertecipato a piccole parti televisive, nel 1956 viene scritturato dal regista Robert Wise per la piccola parte di Fidel, nel film di pugilato "Lassù qualcuno mi ama" con l'attore al debutto Paul Newman che in lui scatena un atto di gelosia che dura per quasi ventanni.

La forza e il talento nella recitazione sono evidenti ma serve il ruolo giusto.

Si fa così notare nella commedia di Broadway
"Un cappello pieno di pioggia" sostituendo Ben Gazzara nella parte del protagonista, un ruolo difficile.
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Ciò lo porta ad aggiudicarsi piccole parti nelle fictions e in pellicole a basso costo come "Autopsia di un gangster" e "Gli occhi del testimone".

Il 1958 è l'anno della svolta: viene scritturato nel suo primo ruolo da protagonista nel film horror-fantascienza "The Blob", prendendo un piccolo compenso.

Rifiuta il dieci per cento degli incassi, nessuno più di lui rimane sconcertato quando all'uscita del film incassa dieci milioni di dollari, ma Steve McQueen ha bene in testa quello che vuole ma gli manca il ruolo determinante per dimostrarlo così, dopo tanta fatica finalmente, arriva il colpo di fortuna, lavorando per la CBS nella serie televisiva western "Wanted dead or alive" impersonando Josh Randall un cacciatore di taglie, creando così un personaggio duro, sempre solitario e efficace nel suo lavoro.

I risultati della serie televisiva vanno alla grande, il giovane attore piace al pubblico ma non ai produttori e registi, che lo definiscono bravo nello stile recitativo, ma dal caratteraccio controverso, difficile da manovrare nel set.

Nel 1959 nasce sua figli Terry McQueen e l'anno dopo il suo secondo figlio" Chad McQueen".

La paternità spinge Steve McQueen a cercare suo padre che lo aveva abbandonato all'età di sei mesi, ma quando scopre la casa dove abita, è già morto da tre mesi.
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Durante una pausa della serie televisiva,"Wanted dead or alive", viene scritturato dal regista Jhon Sturges nel film"Sacro e profano" in un ruolo secondario, che gli fa guadagnare eterna ammirazione dal protagonista Frank Sinatra e dal regista, che lo vuole nel suo prossimo film, il ramake di Akira Kurosawa i sette samurai in versione western, "I magnifici sette" nel ruolo di uno dei sette pistoleri, dove egli deve liberare il villaggio dagli attacchi di una banda di desperados.

Il suo atteggiamento così detto"cool" al centro della scena oscura la fama della star Yul Brynner, facendo crescere la reputazione di Steve McQueen in nuovo fenomeno di Hollywood.

Nel frattempo il suo nome si diffonde in pellicole di vario genere"Per favore non toccate le palline"una commedia divertente sulle disavventure del marinaio che vuole sbancare il casinò di Venezia e poi nel ruolo del soldato duro in "L'inferno è per gli eroi"diretto da Don Siegel aggiudicandosi così un articolo sul "New York Times" come nuovo attore con presenza scenica e con uno spiccato senso di coordinazione tra recitazione e movimento.

Nello stesso anno Steve McQueen gira anche il suo primo e ultimo film in Inghilterra"Amante di guerra".

La sua fama cresce molto e tra un ciack e l'altro , si dà al sesso, droghe e alla sua grande passione per le gare automobilistiche e motociclistiche.
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Il 1963 lo trasformò in una icona di Hollywood con "La grande fuga.

Il film è ambientato in un campo di concentramento nazista dove dei prigionieri organizzarono una fuga di massa.

Girato con un gran cast d'eccezione come James Coburn, Charles Bronson e James Garner rese Steve McQueen una stella mondiale per la famosa scena in fuga con la motocicletta ideata e girata da lui.

Grazie ai primi concreti guadagni, la famiglia McQueen si trasferisce in una bella villa a Los Angeles soprannominata "il castello".

I suoi occhi celesti conquistano le sue fans da dentro e fuori lo schermo; l'opinione dei pubblici era ben diversa, il ragazzo odioso e difficile da manovrare nel set era in gamba e costruiva alla perfezione i suoi personaggi.

Il personaggio scapestrato della grande fuga dà vita ad altri personaggi come il giovane sergente in "Soldato sotto la pioggia"che organizzava piccoli traffici clandestini per rendere le giornate un pò più piacevoli; l'eroe romantico in "Strano incontro" accanto a Natalie Wood.
Biografia Steve McQueen
Ma oltre ad essere un brillante attore Steve McQueen possiede un grande talento sportivo trovandosi a gareggiare per la squadra statunitense per la sei giorni internazionale di prove i Germania, portandosi a casa cinque trofei.

Uscì "L'ultimo tentativo"dove Steve McQueen si presentava in un ruolo di un uomo ferito e frustrato al quale rimane solo la dignità

Il risultato non è uno dei migliori ma dimostra una volta per tutte che McQueen sa recitare, dando il via ad uno dei primi successi mondiali "Cincinnati Kid" ambientato nella New Orleans degli anni trenta, dove un giovane professionista di poker è pronto a sfidare in una partita interminabile un vecchio campione giunto dall'America.

In "Nevada Smith" il giovane ragazzo che da la caccia spietata agli assassini che gli hanno sterminato la famiglia e in "Quelli della San Pablo" dove vengono riconosciute le sue grandi dote di attore con la candidatura all'oscar, per la magnifica interpretazione di Jake Olman il marinaio che si distingue contro lo sfruttamento dei cinesi a bordo della nave ormeggiata in Cina, trasformandosi così in un eroe al momento del bisogno.

E' un periodo di grandi successi ma Steve McQueen non dimentica mai il suo doloroso passato andando spesso a fare delle visite alla Boys Repubblic di Cino, parlando ai ragazzi di come ritrovare la strada perduta e per quelli più bisognosi la generosità non ha limiti.

Nel 1968 sbanca i botteghini con una fantastica doppietta,"Il caso Thomas Crown"lo scaltro e affascinante direttore di una banca che vuole derubarla.
Biografia Steve McQueen
Dopo tali successi con i conseguenti guadagni, creò una propria casa di produzione"La Solar Production" di cui ne era il direttore.

E come primo film da produrre per la Solar fù "Bullitt" il tenente rinnegato che proteggere un testimone chiave per un processo, concludendo con il famoso inseguimento a bordo di una Mustang guidata da McQueen per le strade di San Francisco.

 

Come un vero attore cura anche l'aspetto fisico diventando grande allievo di Bruce Lee, invece nello spirito no, il suo passato è una macchia indelebile e le insicurezze e le paranoie lo conducono sempre più nelle droghe e nell'alcool.

Nel 1969 si aggiudica un Golden Globe per il ruolo divertente in "Boon il saccheggiatore".
Ma durante questo filone di successi scampa al famoso massacro della "famiglia Manson" la notte che uccisero Sharon Tate moglie del regista Roman Polanski insieme a cinque ospiti, Mc Queen rifiuta all'ultimo momento l'invito per un appuntamento galante con una ragazza.

Ma a 40 anni McQueen non è in gran forma, le ansie, le paranoie e le ossessioni lo portano ancora agli abusi con le droghe e le sue scappatelle sono all'ordine del giorno, mettendo in crisi il suo matrimonio.

Ora che è il direttore di una casa di produzione, si realizza il suo sogno nel cassetto: girare un film basato sulle corse automobilistiche.

E finalmente nel 1971 esce "Le 24 ore di Le Mans" che narra la famosa corsa automobilistica Francese con McQueen che sfrecciava a 320Km/h su una Porsche contro dei veri piloti, mettendo in evidenza il suo vero talento per le corse automobilistiche.
Biografia Steve McQueen
Durante le riprese del film, i suoi progetti non vanno come aveva designato: la sua continua mania di realizzare un film "perfetto di quel genere", il matrimonio finito con il divorzio, l'uso sfrenato di droghe lo rendono ingestibile sul set, causando la crescita eccessiva delle spese di produzione, portarono al fallimento della sua casa di produzione.

Il tributo tocca anche alle due ruote e così grazie a un milione di dollari recuperato alla Honda finanzia il documentario"Il rally dei campioni" basato sulle corse motociclistiche, con Steve McQueen sulla moto in qualche scena di motocross.

Nel 1971-72 prende parte nei film diretti da Sam Packinpah "L'ultimo buscadero" la storia di un ex campione di rodeo e "Getaway" nella parte di Doc McCoy il rapinatore di banche, insieme all'attrice Ali McGraw sua nuova moglie dopo lo scandalo della relazione sul set del film.

(Perchè la McGraw è stata sposata precedentemente con il direttore della Paramount.)

Nonostante le distrazioni nel 1973 realizza una delle migliori performance della sua carriera, in "Papillon" basato sul romanzo di Henry Charriere che racconta la fuga dall'infame colonia penale della Guyana francese.

Ma per questa brillante interpretazione non si aggiudica neanche la candidatura all'oscar:"aveva rubato la moglie ad uno dei pezzi grossi di Hollywood.

"Il 1974 ha finalmente modo di sfidare il suo avversario Paul Newman nel colossal "L'inferno di cristallo" dove Steve McQueen nel ruolo del capo dei pompieri deve salvare le gente intrappolata negli ultimi piani del grattacielo in fiamme più alto del mondo.

Paul Newman invece interpreta il ruolo dell'architetto.
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Il film ottiene grande successo "bruciando" i botteghini di tutto il mondo e nello stesso anno diventa il film con gli incassi più alti di tutti i tempi, arricchendo anche Steve grazie ad un contratto stipulato sulla percentuale degli incassi.

Ora che McQueen è ritornato alle stelle, dopo il fallimento della Solar, non prova a trovare altri ruoli ma si allontana da Hollywood trascurando anche la sua forma fisica, ingrassando e si fa crescere la barba e i capelli lunghi, dichiarando di non voler lavorare più e passando le sue giornate dentro la sua casa nella spiaggia di Malibù.

Rifiutando copioni come Apocalypse Nown, Incontri ravvicinati del terzo tipo, Guardia del corpo, Rambo e l'ispettore Challagan (alcuni di questi copioni furono fatti da altri attori negli anni successivi).

Pur vivendo in una specie di ritiro nel 1975 viene riconosciuto dall'umanità come star preferita dell'anno battendo i colleghi Redford, Esastwood, Nicholson e Paul Newman.

Nel 1977 dopo tre anni passati in "esilio" ritorna alla riscossa dichiarando di non voler più girare film d'azione, ma ruoli di altro genere.

Così esce "Un nemico del popolo" tratto dal romanzo di Isben, McQueen nel ruolo di un dottore idealista, che si impegna a far chiudere una sorgente inquinata, che costituisce una trappola per turisti, ma è la principale fonte di reddito di una stazione termale sulla costa norvegese e gli abitanti si battono per cacciarlo.

Come previsto risulta un fiasco clamoroso, il pubblico non è entusiasta di vedere McQueen con i capelli e barba lunga fuori dal ruolo d'azione, il film non viene distribuito nelle sale ed è il colpo più duro della sua carriera.

Intanto i suoi sbalzi d'umore associati alla droga e l'alcool, distruggono il suo secondo matrimonio e in quattro e quattrotto divorzia dalla McGraw e si mette con la giovane modella Barbara Minty.
Biografia Steve McQueen
La nuova coppia decide di andare ad abitare in una fattoria a Santa Paula, McQueen ormai vicino alla cinquantina è deciso ad un cambio radicale di vita, smettendo con i vizi e gli abusi andando in una clinica per disintossicarsi e trasformando anche la stessa passione che ha per le corse nel pilotare aerei d'epoca, mettendo in pace il suo spirito frequentando la chiesa.

Nel 1979 decide di portare un mito del western"Tom Horn" la vera storia di un cacciatore di banditi che viene ingaggiato dagli allevatori per proteggere il bestiame dai razziatori, ma la sua freddezza nel suo lavoro intimorisce gli allevatori che si vogliono sbarazzare di lui.

Durante le riprese del film ha le prime complicazioni respiratorie ma pensa in un primo momento ad una semplice influenza.

Nello stesso anno gira il film "Il cacciatore di taglie" tratto dalla biografia di Ralph Thorson un moderno cacciatore di taglie che rincorre i detenuti in libertà provvisoria decisi a non rientrare in attesa del processo.

I problemi respiratori aumentarono così che, al termine delle riprese decide di farsi ricoverare in un ospedale per delle analisi, e gli viene diagnosticato un mesotelioma un tumore raro, che attacca la membrana di rivestimento del polmone o dell'intestino che è fortemente associato alla esposizione a fibre di amianto.

Fin da giovane McQueen ha avuto contatti con l'amianto; nei marines smantellava spesso i soffitti delle navi rivestiti d'amianto e nelle corse indossava tute protettive a basa d'amianto, ormai la clessidra della vita è alla fine e dopo il rifiuto dei medici americani di operarlo dandogli pochi mesi di vita, agìsce facendo la sua "ultima grande fuga" verso una clinica messicana.

Dopo una lunga battaglia durata un anno contro il cancro, entra in una sala operatoria messicana; e dopo cinque ore sotto i ferri, la notte del 7 Novembre 1980 alle ore 3,50 Steve McQueen cessa di vivere all'età di cinquanta anni a causa di un embolo.

Il suo corpo è stato portato in California per essere cremato e il 9 Novembre 1980 gli amici di volo di McQueen sparsero le ceneri nell'oceano
Biografia Steve McQueen
Steve McQueen è ricordato, oltre che per il talento recitativo, anche per la sua passione per le corse, motociclistiche e automobilistiche.

Quando ne aveva la possibilità, amava fare a meno di controfigure e girare egli stesso le scene che solitamente venivano svolte dagli stuntman.

Le più famose scene motoristiche sono state girate per il film Bullitt e nel finale del film La grande fuga quando cerca di raggiungere la Svizzera a bordo di una motocicletta Triumph Bonneville T120 mascherata come se fosse una BMW bellica.

Soltanto la scena del salto sul filo spinato fu eseguita dallo stuntman Bud Ekins.

McQueen aveva voluto provare la scena una prima volta, ma finì con una caduta e la produzione, per non rischiare un infortunio, impose alla star di punta di non riprovarci.

In tutte le altre scene di inseguimento non vi fu mai il bisogno effettivo di uno stuntman.

Durante la sua carriera cinematografica McQueen partecipò a parecchie gare e considerò più volte l'ipotesi di abbandonare il cinema per dedicarsi completamente alle corse.
Biografia Steve McQueen
Nel 1970 partecipò alle 12 ore di Sebring insieme a Peter Revson con una Porsche 908 (guidandola con un piede fasciato a causa di un precedente incidente motociclistico) arrivando primo nella sua categoria e secondo assoluto a soli 23" dal vincitore Mario Andretti su Ferrari.

Nel 1971 la stessa Porsche 908 fu usata come camera car per girare il film Le 24 Ore di Le Mans.

Il film fu un flop al botteghino e costituì un grosso fiasco nella carriera di McQueen, ma a distanza di anni viene ricordato come una realistica testimonianza su uno dei più famosi periodi della storia motoristica e come uno tra i migliori film di corse automobilistiche mai girato.

McQueen comunque non partecipò alla 24 ore del 1970 poiché la produzione del film negò il supporto all'attore nel caso in cui egli avesse gareggiato.

L'attore partecipò anche a parecchie gare motociclistiche durante gli anni '60 e i '70 a bordo perlopiù di una Triumph 500cc acquistata da Bud Ekins.

Tra le altre competizioni prese parte anche alla Baja 1000, alla Mint 400, al Gran Prix di Elsinore e nel 1964 venne scelto per rappresentare gli USA alla International Six Days Enduro (ISDE).
Biografia Steve McQueen
Alla sua morte, la sua collezione di moto comprendeva oltre 100 modelli per un valore di vari milioni di dollari.

Steve McQueen aveva anche avuto la fortuna di possedere alcune tra le più famose auto sportive dell'epoca come ad esempio:

Porsche 908, Porsche 917 e Porsche 356

Ferrari 512 e Ferrari 250 Lusso Berlinetta (battuta all'asta da Christie's California nell'agosto 2007, per 1,7 milioni di euro).Jaguar D-Type XKSS

Con suo grande dispiacere invece McQueen non riuscì mai a venire in possesso della Ford Mustang GT utlizzata nel film Bullitt.

Secondo il regista del film infatti, nessuna delle due auto (ancora oggi esistenti) utilizzate per le riprese è mai stata posseduta dall'attore.

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