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Biografia Joey Dunlop
"The
King of the Road" |
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Joey Dunlop è da considerarsi il più grande pilota di
motociclismo di tutti i tempi.
La sua disciplina erano le corse su strada ed in particolare il Tourist
Trophy che si svolge ogni anno sull'Isola di Man dove vinse 26 volte e
conquistò cinque titoli mondiali consecutivi nella classe F1 (la classe
1000cc).
La storia di Joey Dunlop è la storia di un grande uomo oltre che di un
incredibile motociclista.
William Joseph "Joey" Dunlop nasce il 25 Febbraio del 1952 a Ballymoney,
cittadina nel Distretto di Antrim in Irlanda del Nord.
Nel 1969 Dunlop debutta nelle corse a 17 anni sul circuito di Lurghan
Park in sella ad una piccola Triumph Tiger Cub di 199 cc classificandosi
al 4° posto.
Grazie al lavoro di "lava motori" nell’officina dove lavora il Padre e
ad altri lavoretti, Joey raccoglie i soldi necessari per schierarsi al
via della sua seconda gara su circuito stradale la Carrowdore 100, dopo
una lunga battaglia con avversari in sella a velocissime Bultaco, con la
sua Triumph Tiger si classifica al 2° posto. |

Joey Dunlop |
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Joey Dunlop |
La stagione del 1970 lo vede in sella alla stessa moto
mentre nel 1971, passa in sella alla Suzuki rimanendo sempre nella
popolare ed economica ma assolutamente agguerrita classe 200.
Debutta a Kirkistown nel weekend di Pasqua ottenendo un 4° posto e nella
gara seguente, in Aprile, a Bishopcourt Joey coglie il 7° posto.
In questa gara il vincitore è un giovanotto dal nome di Barry Sheene e
al 6° posto si classifica David Wood che, negli anni successivi, avrà
una parte assolutamente determinante per la carriera di Joey Dunlop
essendo stato il suo Manager per moltissimi anni.
Alla Tandragee 100 Joey Dunlop si classifica secondo dopo una mattinata
passata a sostituire il motore sbiellato dalla benzina, che trafilata
dal carburatore attraverso i condotti di aspirazione fino alla coppa
olio, mescolata con il lubrificante provocò serissimi danni quando
accesero il motore per il Warm up e solo grazie all’aiuto del padre
Willie, dell’Amico Mervyn Robinson – che diventerà poi suo Cognato – e
del giornalista corridore Ray Knight che si prodigarono moltissimo, Joey
Dunlop prese il via della gara. |
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Nel 1972 Dunlop lavora come meccanico e come fattorino
nell’impresa di trasporti di Danny Mc Cook che decide di aiutarlo
affidandogli una Aermacchi 350 da affiancare alla sua Suzuki, purtroppo
questa monocilindrica italiana a quell’epoca non era competitiva al
confronto con le agili e velocissime bicilindriche a due tempi della
Yamaha.
Al debutto alla Tandragee 100 si classifica 6° dietro a Terry Mateer,
Tom Terron e Gordon Bell su Yamaha, John Mc Hardle su Aermacchi e Drew
Alexander in sella ad un'altra Yamaha.
Nel frattempo si consolida sempre più l’amicizia tra Joey Dunlop e
Mervyn Robinson, già esperto in quanto corridore da diversi anni che
diventa il maestro di Joey, ma che però Dunlop non esita a batterlo in
gara.
Il debutto alla Nort West 200 è difficoltoso a causa di problemi
meccanici infatti al via rompe la catena di trasmissione e a Maghaberry
cade rompendosi la clavicola.
Dopo tre settimane, si presenta al via della Mid Anrtim 150 e ottiene un
7° posto. |

Joey Dunlop |
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Joey Dunlop |
Nella stagione 1973 sulla Aermacchi Joey Dunlop può
puntare solamente ad essere il primo delle monocilindriche a quattro
tempi ma, quando se ne presenta l’occasione, non si lascia sfuggire il
podio.
Sull’Isola di Man al Circuito di Jurby (una base aerea della RAF in
disuso dove è ricavato un piccolo Autodromo) ottiene un secondo e due
terzi posti.
Nel 1974 con l’aiuto di Danny Mc Cook trova una Yamaha 350 raffreddata
ad aria, vince a Maghaberry e colleziona moltissimi brillanti
piazzamenti utilizzando un telaio costruito dall’ex Sidecarista Colin
Seeley, molto più adatto rispetto a quello di serie.
Joey Dunlop viene notata dai Fratelli Rea titolari di una Scuderia, e
decidono di aiutarlo affidandogli delle moto competitive come una Yamaha
500 raffreddata ad acqua e una Yamaha OW 31 B 750 cc. |
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La stagione 1975 parte con una serie di ritiri alla NW
200 e alla Cookstown 100 a causa di noie meccaniche ma non si scoraggia
e colleziona due brillanti vittorie al debutto della "King of Kirkistown"
e a Mondello Park che vanno a sommarsi alla vittoria, con record sul
giro, nella Temple 100 al doppio successo ad Agadowey nella 350 e nella
500 e alla Mid Antrim.
Il 1975 si chiude con la soddisfazione del Pilota e degli Sponsors che
gli rinnovano la loro fiducia anche per la stagione successiva che lo
vede debuttare al Tourist Trophy dell’Isola di Man.
Nasce "Armoy Armada", un gruppo di supporters che assisteranno i
Piloti di Armoy: Joey Dunlop, Mervyn Robinson, Frank Kennedy e Jim
Dunlop. |
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Joey Dunlop |
Mervyn "Robo" Robinson, pilota dalle eccezionali qualità
al quale si deve gran parte del rinnovato interesse verso le Road Races
in Irlanda alla fine degli anni 60 e fu colui che più contribuì a far
debuttare Joey che poi divenne suo cognato.
Durante la sua carriera colleziona molte vittorie importanti ma trovò la
morte alla NW 200 del 1980.
Questo tragico evento scosse tutta la famiglia tanto che Joey medita
seriamente di ritirarsi dalle corse, ma alla fine decide di non smettere
anche in memoria del cognato che avrebbe sicuramente voluto che egli
continuasse e Joey Dunlop gli dedica la sua prima vittoria nella gara
successiva a Cookstown. |
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Frank Kennedy, pilota estremamente versatile vincente
sia sui tracciati stradali che sui circuiti permanenti dove colleziona
nel 1974 il titolo di Campione della classe 500.
Durante la sua breve ma intensa carriera ebbe parecchi incidenti e trovò
anch’egli il destino fatale alla NW 200 del 1979.
Jim Dunlop, di lui suo fratello Joey Dunlop diceva "Se non fosse stato
per quel grave incidente che gli stroncò la carriera, Jim sarebbe stato
di gran lunga il migliore di tutti noi !!".
La breve carriera di Jim fu costellata di brillanti piazzamenti e trovò
molti sponsors disposti ad aiutare questo promettente giovane pilota ma,
anche con lui, il destino non fu certamente benevolo. |

Joey Dunlop |
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Joey Dunlop |
Per il suo debutto al TT Joey non sceglie certamente
l’anno migliore, lascia l’Irlanda la domenica sera dopo aver corso la
Cookstown 100 e arriva sull’Isola di Man a bordo di un peschereccio, che
usava sempre in alternativa ai traghetti della Isle of Man Steam Packet
Company, e questo inusuale mezzo di trasporto gli riservò anche una
brutta sorpresa ed un grande spavento.
Difatti nel 1985 a causa del mare in tempesta naufragano nella notte
assieme alle loro moto e i ricambi e vennero salvati solamente grazie al
tempestivo intervento dei mezzi di soccorso.
Quando giunge sull’Isola di Man trova delle condizioni meteo pessime che
causano molti ritardi e cancellazioni di alcuni turni di prove, inoltre
molti piloti arrivarono in ritardo a causa della difficoltà dovute al
mare in tempesta.
Di quel primo turno di prove il Lunedì mattino Joey conserva un pessimo
ricordo: "Non sapevo assolutamente da che parte dovessi andare" disse
"All’incrocio di Ballacraine mi fermai per aspettare qualche pilota e
quando arrivò lo seguii fino a che non scomparve nuovamente, rallentai e
ne aspettai degli altri fino a che terminò il mio primo terrificante
giro del Mountain TT Course e devo ringraziare molto il mio Amico Tom
Herron per avermi dato molti preziosissimi consigli per imparare il TT
". |
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Iscritto nelle classi Lightweight 250; Junior 350;
Senior 500 e Classic 750 disputa la sua prima gara, la Junior 350 con il
numero di gara 65 e termina al 16° posto ottenendo comunque il suo giro
veloce in 22’.08" a oltre 102 mph di media più che ottima per un
Newcomer (Debuttante).
La prima vittoria non tarda ad arrivare nel 1977, Joey Dunlop ottiene il
gradino più alto del podio nella classe Jubilee Classic TT in sella ad
una Yamaha OW 31 B con telaio Seeley sotto i colori del Team Rea Racing.
Da quella prima vittoria si crea un legame assoluto tra Joey ed il TT
nel quale il pilota rimane affascinato da questa corsa per l’atmosfera,
per le difficoltà di questo lungo e tortuoso tracciato cittadino e per
la grandissima competitività di uomini e mezzi schierati al via.
Questo legame produce ben 26 Vittorie dal 1977 al 2000.
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Joey Dunlop |
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Joey Dunlop |
Record assoluto che gli valse il titolo di "King of the
Road" assieme ad altri innumerevoli successi nelle Road Races e di tutte
queste edizioni del TT non partecipa solamente all’edizione del 1989 a
causa dei postumi dell’incidente occorsogli ad inizio stagione a Brands
Hatch in cui perde un dito della mano e resta fermo un anno, ma conserva in particolare alcuni bellissimi ricordi quali la
vittoria nella Classic TT del 1980 ottenuta anche per l’astuzia di aver
montato il serbatoio da 32 litri – come prescritto da regolamento – che
gli permise di effettuare solamente due soste anziché tre come i suoi
avversari.
La prima vittoria nella categoria più prestigiosa la TT F1
nel 1983.
La vittoria della Ultra Lightweight 125 nel 1992 che gli permise di
eguagliare il record assoluto di 14 vittorie appartenuto al grande Mike
"The Bike" Hailwood e sicuramente le ultime tre vittorie del 2000 con la
F1, la Lightweight 250 e la Ultra Lightweigt 125. |
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Oltre ai 26 successi al TT Joey Dunlop si laurea
Campione del Mondo della classe F1 ininterrottamente dal 1982 al 1986 e
ottiene innumerevoli successi nelle prestigiose Road Races tra le quali
spiccano 24 vittorie all’Ulster GP e 13 vittorie alla NW 200.
Di Joey emerge anche un insolito lato famigliare con Linda, sua Moglie,
e i Figli Julie, Donna, Garry, Richard e Joanne.
Dunlop ama moltissimo la Sua famiglia, alla quale è molto legato, e che
lo aiuta nella conduzione del Pub del dopolavoro ferroviario all’interno
della stazione di Ballymoney, il Joey’s Bar.
Alle luci della ribalta e della popolarità preferisce senz’altro le luci
fioche delle lampade all’interno del suo garage dove, appena possibile,
si rifugia per intervenire personalmente sulle Sue moto.
Joey Dunlop appare timido e schivo, ma in realtà è tutto il contrario. |

Joey Dunlop |
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Joey Dunlop |
A tale proposito Colin Peters, grandissimo tecnico per
moltissimi anni in forze al Team Honda Britain con incarichi vari fino a
divenire il responsabile delle moto di Nick Jefferies, che in un
occasione ebbe l’onore di fargli da meccanico.
Colin rimase stupito dal fatto che Joey quando rientrava ai box dai
turni di prova con le varie moto si toglieva il casco e i guanti e
iniziava a intervenire personalmente sul setup delle sue moto,
incuriosito e forse anche un pochino indispettito da questa "esclusione"
Colin chiese il motivo di questo comportamento del suo pilota ad un
altro meccanico e la risposta fu: "Non ti preoccupare Colin, Joey ti
conosce e si fida assolutamente delle tue qualità professionali ma non
osa chiederti nulla per paura di disturbarti !" |
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Joey Dunlop è stato anche insignito di vari
riconoscimenti tra i quali il Member of the British Empire MBE per
meriti sportivi e l’Order of the British Empire OBE per le sue missioni
spontanee in Bosnia, Albania e Romania per portare degli aiuti alle
popolazioni bisognose colpite da tragici eventi a conferma del
grandissimo Cuore di questo valoroso Cavaliere.
Come dicevamo, questo piccolo grande uomo è entrato nelle leggenda del
motociclismo sportivo specialmente del TT diventandone l’uomo simbolo e
il riferimento per intere generazioni di piloti.
Il compianto David Jefferies disse di aver imparato più segreti del TT
facendo un giro al seguito di Dunlop che in tre anni di corse.
Spesso con il furgone che utilizzava per raggiungere i campi di gara
distribuiva cibo e vestiti oltre che in Romania anche in Bosnia.
Dunlop svolgeva questa sua opera in silenzio, coerentemente al suo
carattere schivo. |

Joey Dunlop |
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Joey Dunlop |
L’Isola di Man gli rese onore con una targa ricordo
situata nella zona della partenza.
Gli intitola il 26° miglio del Mountain Corse in onore delle 26 vittorie
su quel magico tracciato e in collaborazione con la Arai Europe pose,
nei pressi del Museo Murray di Bungalow, una statua in bronzo a
grandezza naturale raffigurante Joey in sella alla Sua Honda VTR 1000
SPW.
Questa statua è orientata verso Ballymoney dove ne è stata posta
un'altra uguale a testimonianza di un simbolico gemellaggio tra le due
località.
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Dunlop muore in una gara su strada che si svolgeva a
Tallinn, Estonia.
In quel momento era al comando della gara delle 125 cc dopo avere vinto
nelle classi 600 cc e 750 cc.
Sembra che abbia perso il controllo della sua moto a causa del manto
stradale bagnato e la morte, istantanea, sia avvenuta a causa dell'urto
contro gli alberi.
Come segno di rispetto poche ore dopo questo luttuoso evento anche il
sito del governo estone venne sostituito con un omaggio a Dunlop.
La televisione dell'Irlanda del Nord trasmise in diretta le esequie alle
quali parteciparono numerosissime persone e per l’occasione in Irlanda
del Nord fu dichiarato un giorno di pace nazionale e questo fu il primo,
e finora unico, giorno di pace nazionale in un secolo di conflitti.
La sua città natale gli ha dedicato un parco. |

Joey Dunlop |
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Joey Dunlop |
1977 Jubilee Classic
1980 Classic
1983 TT Formula 1
1984 TT Formula 1
1985 TT Formula 1
1985 Senior
1985 Junior
1986 TT Formula 1
1987 TT Formula 1
1987 Senior
1988 TT Formula 1
1988 Senior
1988 Junior
1992 125 cc
1993 125 cc
1994 Junior
1994 125 cc
1995 Lightweight (250 cc)
1995 Senior
1996 Lightweight
1996 125 cc
1997 Lightweight
1998 Lightweight
2000 TT Formula 1
2000 Lightweight (250 cc)
2000 Ultralightweight (125 cc)
26 vittorie al Tourist Trophy
13 vittorie alla North West 200
24 vittorie all'Ulster Grand Prix
162 vittorie in altre gare su strada |
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