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Biografia Valentino Rossi
"The Doctor"
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Valentino Rossi il piccolo prodigio
Valentino Rossi è stato il primo italiano a vincere il Mondiale in tre
diverse categorie.
Il leggendario Giacomo Agostini ad esempio, vinse sì ben quindici
Mondiali nella sua carriera, ma tutti nelle classi 250 e 500.
Valentino, invece, è il terzo pilota nella storia del Mondiale a trionfare in
tre classi diverse.
Prima di lui, Phil Read (125, 250 e 500) e Mike "the bike" Hailwood
(250, 350 e 500); nomi leggendari della storia del motocliclismo.
Valentino Rossi nasce a Urbino il 16 febbraio 1979 da Stefania
Palma e Graziano Rossi che ha corso nel motomondiale negli anni '70 si
classificò terzo al campionato mondiale 250 nel 1979 su una Morbidelli.
Cresciuto a Tavullia, inizia a prendere confidenza con i
motori fin dalla più tenera età, mostrando subito il suo talento.
Il piccolo
Valentino ha iniziato a seguire le gare del campionato del
mondo ancora prima di camminare e di stare in equilibrio su due ruote.
Le sue prime esperienze agonistiche sono a quattro ruote: il 25 aprile
1990 il giovanissimo Rossi vince la sua prima gara di go-kart.
I costi per intraprendere uno sport del genere erano però troppo elevati
e così, di comune accordo con il padre, decide di passare alle minimoto.
Rossi il giovane pilota di Tavullia comincia a vincere le gare e campionati a
ripetizione, e nel 1993, sulla pista di Magione, debutta in sella a una
moto vera, una Cagiva 125.
A soli 11 anni ha debuttato nel campionato italiano "Sport production"
nella categoria 125.
Valentino diventa poi campione italiano della "Sport Production" nel 1994.
Nel 1995 si è classificato primo in sella alla Cagiva e si piazza terzo
nel campionato europeo della stessa categoria.
Nel 1994, dopo un anno,
si
è classificato primo in sella alla Cagiva, così come nel 1997, a
diciotto anni, è diventato campione mondiale classe 125 con l'Aprilia.
Nel 1999 ha vinto il motomondiale classe 250 ed ora domina incontrastato
la classe maggiore delle motogp.
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Valentino Rossi sulla Cagiva

Valentino Rossi travestito da robin-hood

Valentino Rossi in tricolore

Valentino Rossi con la fantomatica fidanzata

Valentino Rossi e il suo angelo custode |
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Valentino Rossi sponsorizzato "Polleria Osvaldo" |
Il 1996 è l'anno dell'esordio mondiale,
assieme alla Scuderia AGV
Aprilia.
Finisce la sua prima stagione al nono rango dopo aver conquistato una prima
vittoria (GP Repubblica Ceca a Brno), preceduta dalla prima pole
position.
Nel 1997 sempre nella 125,
Rossi ottiene il suo primo titolo mondiale, segnato
da undici vittorie, correndo con l'Aprilia.
Sempre quell'anno esplode definitivamente il fenomeno
Valentino sul
piano mediatico, grazie senz'altro ai suoi successi ma anche alla
capacità innata di saper conquistare il pubblico, ad esempio con i suoi
incredibili modi di festeggiare ogni successo dove si trasforma in Robin
Hood, Superman, o gladiatore.
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L'anno seguente, il 1998,
Rossi passa alla classe 250 e conclude la
stagione al secondo posto, sempre su Aprilia.
Nel 1999 il pilota Aprilia diventa il più giovane campione del
mondo della quarto di litro a soli vent’anni, il suo nome è
già tra quelli più grandi della storia del Motomondiale.
Il 2000 è l'anno del passaggio alla classe regina, la classe
500, e del cambio di moto.
Valentino firma un contratto con la Honda.
Anche nella 500 il primo anno è di studio concludendo al 2°
posto, ma nel 2001, ultima stagione prima della sostituzione di
questa classe con la MotoGP, arriva il terzo titolo iridato.
Sempre nel 2001,
si cimenta nella prova più importante del
Mondiale Endurance per le case giapponesi: la 8 ore di Suzuka,
imponendosi assieme all'allora compagno di marca (e ufficiale
Superbike Honda) Colin Edwards.
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Valentino Rossi numero 1 honda

Valentino Rossi il funambolo |
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Valentino Rossi su Yamaha Movistar |
Nel 2002 le moto 1000 quattro tempi fanno la loro apparizione.
Rossii
gestisce perfettamente questa transizione e stradomina la disciplina.
Per due stagioni, porta la sua RC211V al successo, difendendo con
grinta i colori della squadra Repsol Honda.
Nella stagione 2004
passa alla Yamaha; inizialmente la mossa
solleva qualche perplessità perché la nuova marca è giudicata
tecnicamente inferiore alla Honda.
Valentino raccoglie comunque la
sfida e porta nel nuovo team alcuni elementi chiave della sua
vecchia squadra, come per esempio l'esperto capotecnico australiano
e suo grande amico Jeremy Burgess.
Il risultato è una moto nettamente migliorata, anche se ancora
inferiore alla Honda, che
Valentino riesce però a portare alla
vittoria nel motomondiale 2004, a dodici anni di distanza
dall'ultimo titolo di un pilota Yamaha, l'americano Wayne Rainey. |
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La stagione 2005 vede
Rossi
andare ancora contro tutti i pronostici, favorevoli alla Honda,
dominando l'inizio della stagione.
Si laurea campione del mondo con quattro gare di anticipo a Sepang,
Malesia, il 25 settembre; è la numero 78 e incorona Rossi per la
settima volta campione del mondo.
Il 2 agosto
firma un rinnovo annuale con la Yamaha anche per la
stagione 2006, rifiutando una lauta offerta della Ducati.
La stagione 2005-2006 si conclude - per la prima volta da quando
esistono le MotoGP - con
Valentino al secondo posto.
Sarà l'americano Nicky Hayden a laurearsi campione del mondo all'ultima gara.
Nel 2007 si classifica al terzo posto finale, dietro al nuovo campione
del mondo della Ducati, Stoner, e al pilota della Honda Pedrosa.
Valentino vince quattro gran premi: Jerez, Mugello, Assen e Estoril che
dedica all'amico Colin McRae, scomparso il giorno precedente; secondo a
Losail, Shanghai, Montmeló.
Nelle qualifiche dell'ultimo GP a Valencia cade e si procura un trauma
multiplo alla mano destra.
Durante questo fine settimana comunica ufficialmente il suo passaggio
alle gomme giapponesi Bridgestone, dopo anni con le Michelin.
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Valentino Rossi su Yamaha Camel |
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Nel 2008 Rossi riconquista la prima posizione in
classifica mondiale con tre vittorie consecutive nei gran premi di
Cina, Francia ed Italia.
Nel Gran Premio di Francia, a Le Mans, raggiunge le 90 vittorie in
carriera, al pari di Angel Nieto.
Dal Gran Premio degli USA di Laguna Seca, Rossi conquista una serie
di vittorie, a Brno, Misano Adriatico, Indianapolis e Motegi.
Ad Indianapolis Rossi conquista la vittoria che gli consente di
superare, con 69 vittorie tra 500 e MotoGP, il record assoluto
detenuto in precedenza da Giacomo Agostini.
A Motegi Rossi, con tre gare di anticipo rispetto alla fine del
campionato, torna a laurearsi campione del mondo, arrivando a 8
titoli iridati: 1 in 125, 1 in 250 e 6 tra 500 e MotoGP.
Un'ulteriore vittoria a Sepang.
Rilevanti il record di punti (373) in una singola stagione , e 7
ulteriori piazzamenti sul podio: i secondi posti in Spagna,
Catalogna, Gran Bretagna, Germania e Australia, e i terzi posti in
Portogallo e a Valencia; ottiene anche due pole positions (Mugello e
Indianapolis). |
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Il 2009 inizia
con due secondi posti, in Qatar (dietro a Stoner) e in Giappone (alle
spalle di Lorenzo), e la vittoria a Jerez.
A le Mans, Rossi giunge sedicesimo al traguardo, fuori dalla zona punti;
ritorna sul podio, con un terzo posto, al Mugello e ottiene la vittoria
in Catalogna, combattuta con Lorenzo.
Il 27 giugno 2009, al del Gran Premio d'Olanda ad Assen, Rossi ottiene
la sua centesima vittoria in carriera.
A Laguna Seca Valentino ottiene il secondo posto alle spalle di Pedrosa
e davanti a Lorenzo e Stoner, e in Germania vince in gara dopo un duello
con Lorenzo.
Nel Gran Premio di Gran Bretagna, conclude la gara al quinto posto, dopo
una caduta mentre si trovava in testa.
In Repubblica Ceca conquista pole e vittoria.
Ad Indianapolis cade, mentre Lorenzo conquista la vittoria mentre al
Gran Premio di San Marino, Rossi ottiene pole e vittoria.
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Nel Gran Premio del Portogallo ottiene il quarto
posto, alle spalle di Lorenzo, Stoner e Pedrosa.
A Phillip Island Rossi arriva secondo, dietro a Stoner, mentre
Lorenzo è vittima di una caduta nelle prime fasi della gara; gara
condizionata per Rossi da un lutto familiare dato dal suicidio del
secondo marito di sua madre.
Valentino Rossi si laurea per la nona volta campione del mondo nel
Gran Premio della Malesia, pur concludendo al terzo posto.
La stagione 2010 inizia con la vittoria di Valentino in Qatar,
davanti a Lorenzo e Dovizioso.
In Spagna si classifica terzo, mentre in Francia arriva secondo dopo
essere partito dalla pole position.
Durante le prove al Mugello, Valentino cade a causa di un high side,
riportando la frattura scomposta ed esposta di tibia e perone,
infortunio per il quale subisce un intervento chirurgico presso il
CTO di Firenze. |
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Rossi è riuscito
a tornare in sella a una moto, sebbene ancora claudicante e costretto
all'utilizzo delle stampelle, a poco più di un mese dall'infortunio.
Il ritorno alle competizioni di Valentino Rossi avviene al Gran Premio
di Germania, al Sachsenring.
L'infortunio non gli ha consentito di prender parte a quattro Gran
Premi, vinti da Pedrosa e Lorenzo.
Durante l'assenza è stato sostituito dal collaudatore giapponese Wataru
Yoshikawa.
In Germania Rossi ottiene un quarto posto, dopo un'accesa lotta con
Stoner, e nel Gran Premio degli Stati Uniti, riesce a salire sul gradino
più basso del podio.
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Al termine della pausa estiva, Rossi ottiene il
quinto posto nel Gran Premio della Repubblica Ceca ed il quarto ad
Indianapolis.
A Misano conquista il terzo posto, al termine di una gara funestata
dall'annuncio della morte del giapponese Shoya Tomizawa in un
incidente nella gara di Moto 2 prima della MotoGP.
Nel nuovo Gran Premio d'Aragona arriva sesto.
A Motegi, Rossi, dopo un duello serrato con Lorenzo, riesce a salire
sul gradino più basso del podio, e la settimana successiva, in
Malesia, torna a vincere, precedendo sul traguardo Dovizioso e
Lorenzo che si laurea matematicamente campione del mondo.
Terzo in Australia mentre in Portogallo occupa la piazza d'onore.
Nel dopogara della Repubblica Ceca 2010 è stato dato l'annuncio
ufficiale del passaggio di Valentino Rossi dalla Yamaha alla Ducati
per le stagioni 2011 e 2012. |
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