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Cronistoria guerra in Vietnam

Cronistoria guerra in Vietnam

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1941
I francesi lasciano l'Indocina per proteggere la Francia (seconda guerra mondiale).
I giapponesi occupano il Vietnam.
Il comunista Ho Chi Minh emerge come capo della resistenza anti-giapponese.
1945
I francesi tentano di ritornare in Indocina. I Viet Minh resistono. Inizia la Guerra d'Indocina
1949
Mao Tse Tung consolida il potere dei comunisti in Cina.
1950
La Guerra di Corea è indicativa di una grossa minaccia in Asia.
Gli Stati Uniti arrivano a coprire il 75% delle spese militari francesi per la guerra d'Indocina.
1954
I francesi sono sconfitti a Dien Bien Phu, dopo che gli Stati Uniti si rifiutano di fornire supporto aereo.
Gli Accordi di Ginevra vengono firmati da francesi e Vietminh, stabilendo la Commissione Internazionale di Controllo, definendo come linea di demarcazione temporanea il 17º parallelo, che dividerà il Vietnam in due e creando un piano per elezioni libere in Vietnam entro luglio
1956
Nessuna elezione si svolge in Vietnam del Nord e Vietnam del Sud.
Diem mette fuori legge l'opposizione e le elezioni dei capi villaggio.
Ngo Dinh Diem prende il potere nel Vietnam del Sud. Gli Stati Uniti inviano supporto tecnico e finanziario, aspettandosi in cambio riforme sociali e agrarie.
Viene formata la SEATO, da: Pakistan, Thailandia, Filippine, Australia, Nuova Zelanda, Francia, Regno Unito e Stati Uniti.
Vietnam del Sud, Laos e Cambogia si uniranno in seguito.
Le nazioni concordano di consultarsi sulle questioni militari; l'impegno non è così stretto o vincolante come quello richiesto dalla NATO.
1955
In gennaio gli Stati Uniti iniziano ad aiutare il governo di Saigon occupandosi dell'addestramento dell'esercito sud-vietnamita.
In luglio, a Mosca, Ho Chi Minh accetta l'aiuto sovietico dopo aver negoziato a Pechino l'assistenza cinese.
Il 23 ottobre Ngo Dinh Diem sconfigge Bao Dai in un referendum e diventa capo di stato; il 26 ottobre proclama la repubblica del Vietnam, autonominandosi presidente.

1957
L'Unione Sovietica propone che sia il Nord che il Sud Vietnam siano ammessi come stati separati all'ONU.
l'8 maggio, in una visita negli Stati Uniti di dieci giorni, Diem incontra il presidente Eisenhower: gli USA riconfermano il sostegno al suo regime.
In ottobre, nel Sud inizia l'insurrezione comunista, mentre ad Hanoi si organizzano trentasette compagnie armate nel delta del Mekong. Durante l'anno vengono uccisi circa quattrocento funzionari sudvietnamiti.
1960
L'opposizione politica nel Vietnam del Sud diventa sotterranea.
Accadono sporadici atti di terrorismo; i Vietcong chiedono, e ottengono, aiuto dal Vietnam del Nord.
I Vietcong conducono una campagna per assassinare i capi villaggio nominati da Diem.
1961
John F. Kennedy invia 1364 consiglieri americani nel Vietnam del Sud.
Ancora nessuna riforma agraria.
Una operazione militare aerea statunitense viene ordinata per bombardare obiettivi nel Vietnam del Sud, ma l'operazione viene cancellata poco prima del decollo.
1962
Il numero di consiglieri statunitensi sale a 9865.
I piloti dell'aeronautica statunitense bombardano clandestinamente il Vietnam del Sud, in un tentativo di destabilizzare il governo di Diem.
1963
15.500 americani in Vietnam.
Diem perde la presa sui rivoluzionari buddisti. Kennedy concorda con i generali sudvietnamiti per la rimozione di Diem.
Con la CIA che comunica l'approvazione di Kennedy, Diem viene assassinato in un colpo di stato militare e gli succedono alcuni comandanti militari.
John F. Kennedy viene assassinato a Dallas.
1964
La situazione nel Vietnam del Sud si deteriora rapidamente.
In agosto avviene l'incidente del Golfo del Tonchino.
La Risoluzione del Golfo del Tonchino, passata dal Congresso statunitense, dà a Lyndon B. Johnson mano libera per proteggere le forze statunitensi in Vietnam.
Johnson prende una posizione moderata sul Vietnam, durante la sua campagna elettorale, ma in privato concorda nel non interrompere la politica di Kennedy sul Vietnam, ora apparentemente radicata.
1965
In febbraio, gli USA iniziano a bombardare con insistenza il Vietnam del Nord, dopo gli attacchi di Pleiku.
In marzo, i Marines sbarcano a Da Nang per dare il via a un'azione militare su vasta scala.
In maggio, si ha una pausa di 6 giorni nei bombardamenti.
In agosto, 125.000 soldati americani sono in Vietnam.
In dicembre, i bombardamenti americani si fermano nuovamente, senza reazioni apparenti da parte dei Vietnamiti.
Giorgio La Pira si incontra con Ho Chi Minh per abbozzare un trattato di pace, quest'ultimo si dice disposto a trattare anche senza un ritiro delle truppe USA, ma chiede riservatezza per non innervosire gli alleati russi.
1966
Il numero di soldati statunitensi in Vietnam arriva a 385.000.
In settembre, il Vietnam del Sud elegge Thieu e Ky in base alla nuova costituzione.
Uno dei primi atti di Thieu è far arrestare i capi dell'opposizione.
Il Presidente Johnson riceve un messaggio segreto di Ho Chi Minh tramite La Pira e Fanfani, allora Presidente delle Nazioni Unite.
1967
500.000 soldati americani in Vietnam.
1968
Offensiva del Tet.
L'ambasciata statunitense viene occupata per breve tempo.
Il 12 marzo, lo stato del New Hampshire dà un forte supporto a Eugene McCarthy, che sta conducendo una campagna per porre fine alla guerra.
Il 19 marzo 1968, l'esercito Usa uccide 347 civili a My Lai.
La notizia del massacro non raggiunge l'opinione pubblica statunitense fino al novembre dell'anno dopo.
Il 31 marzo, Lyndon Johnson chiede una parziale interruzione dei bombardamenti, e annuncia che "non cercherà la rielezione".
In aprile, gli Stati Uniti e il Vietnam del Nord iniziano i colloqui a Parigi.
In ottobre, Johnson ferma tutti i bombardamenti a nord del 17º parallelo.
Iniziano i colloqui a quattro.
1969
Gennaio: 541.000 soldati in Vietnam
In marzo, Richard Nixon annuncia che si stanno svolgendo dei colloqui riservati.
Alla data di aprile, 33.000 soldati americani sono stati uccisi in Vietnam.
Il 15 novembre, si svolge una gigantesca manifestazione per la pace a Washington.
Seymour Hirsh svela la storia del Massacro di My Lai.
Il movimento pacifista guadagna supporto grazie alle prove delle atrocità commesse dalle truppe statunitensi.
1971
A febbraio, rimangono in Vietnam circa 325.000 soldati americani.
Il Vietnam del Sud invade il Laos con l'appoggio degli Usa.
Fino a questo punto, circa 45.000 soldati americani sono morti in Vietnam.
1972
In ottobre, Nixon e Henry Kissinger annunciano che "la pace è a portata di mano", con un

accordo per finire la guerra
In dicembre, gli USA iniziano a bombardare nuovamente il Vietnam del Nord, con i famosi Raid di Natale.
Negli USA riprendono le manifestazioni.
1973
Termina il coinvolgimento statunitense in Vietnam. Kissinger vince il Premio Nobel per la pace.
I soldati statunitensi uccisi in Vietnam sono oltre 58.000; più di 153.000 feriti.
Le ultime cifre fissano le perdite Vietnamite da almeno mezzo milione fino a 4 milioni.
La guerra è costata quasi 150 miliardi di dollari.
I termini del trattato sono gli stessi abbozzati da La Pira e Ho Chi Minh già otto anni prima.
1975
Il 30 aprile, Saigon cade nelle mani dell'FLN e dei Nordvietnamiti e diviene Città di Ho Chi Minh.
Il Presidente Gerald Ford, nei giorni immediatamente precedenti alla caduta di Saigon, richiese al Congresso un finanziamento di 705 milioni di dollari per aiutare l'alleato.




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