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Gli Anni '60 in Italia 1960 - 1969

Gli Anni '60 in Italia 1960 - 1969

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dal 1960 al 1969 in Italia

Nei primi anni degli anni sessanta l'economia italiana giunge al suo massimo livello di espansione, dando luogo al fenomeno noto come il "miracolo economico".

L'imponente ripresa espansiva italiana, che a partire dal 1956 aveva avuto come principale elemento propulsore le esportazioni, si caratterizza attraverso una sostanziale stabilità dei prezzi e una quasi totale assenza di squilibri nella bilancia dei pagamenti.

Naturalmente non si tratta di un fenomeno esclusivamente italiano, ma di una congiuntura internazionale particolarmente favorevole che si manifesta proprio nel momento in cui l'apparato produttivo italiano sta entrando in piena efficienza.

Rispetto ad altri Paesi, tuttavia, la situazione italiana si distingue per un grado di accelerazione nell'incremento del prodotto interno lordo assolutamente fuori del comune.

Il reddito nazionale netto, a valori costanti, tra il 1959 e il 1964, avrà un incremento del 32,3%.
Gli Anni '60 in Italia 1960 - 1969
Gli Anni '60 in Italia 1960 - 1969 Sul piano sociale, verso la fine del decennio si manifestano i sintomi di un profondo cambiamento che giungerà alla sua piena maturazione nei primi anni del decennio successivo.

Non si tratta di una semplice evoluzione verso forme di vita più moderne, ma di una rapida irruzione di nuovi elementi culturali e ideologici, che invadono il tessuto sociale trovando la loro più vigorosa espressione nelle scelte e negli atteggiamenti dell'universo giovanile.

Oltre ad accedere a una progressiva "presa di coscienza" della propria appartenenza a un contesto sociale e politico e della possibilità di interagire concretamente con esso, i giovani sintetizzano gli elementi pacifisti della cultura hippy con i più acuti accenti politici mutuati dal mondo comunista, tanto sovietico quanto cinese, attuano un movimento di contestazione del "Sistema" di portata molto ampia e influendo notevolmente, oltre che sul sostrato politico della società, anche sul linguaggio, sulla musica, sulla letteratura, sull'arte, sull'atteggiamento nei confronti dei costumi sessuali e del ruolo della donna nella società.
Trattandosi di fenomeni scaturiti principalmente nelle scuole e nelle università, non c'è dubbio che su di essi abbiano notevolmente influito l'aumento del livello medio di istruzione della popolazione e il conseguente aumento della lettura.

In uno stridente contrasto, il sempre più accentuato consumismo (attestato, per esempio, dalla larghissima diffusione di elettrodomestici di ogni genere e applicazione e dall'enorme aumento della produzione di rifiuti urbani) sottolinea chiaramente la tendenza della nostra società a uniformarsi a un modello di vita tipico del capitalismo occidentale, e in particolare americano.
Gli Anni '60 in Italia 1960 - 1969
1961
Il 21 gennaio viene formata a Milano la prima giunta comunale di centro-sinistra (con raccordo tra democristiani e socialismi), cui seguiranno, in febbraio e marzo quelle di Genova e di Firenze.

Il 14 luglio papa Giovanni XXIII promulga l'enciclica Mater et magistra, in cui si chiedono l'attuazione di una maggiore giustizia sociale e il riconoscimento dei diritti delle nazioni sottosviluppate del Terzo Mondo.

In settembre vengono compiuti in Alto Adige alcuni attentati terroristici da parte dei fautori dell'autonomia della popolazione di lingua tedesca; il governo italiano protesta con quello austriaco, denunciando appoggi concessi ai terroristi.

In novembre tredici militari italiani che fanno parte del contingente delle Nazioni Unite vengono massacrati a Kindu, nella Provincia orientale
dell'ex Congo belga.

All'inizio del decennio il totale della popolazione italiana ammonta a 50.624.000 abitanti, di cui 24.784.000 maschi e 25.840.000 femmine.

L'incremento medio annuo del 6.4%.

Rispetto al censimento del 1951 c'è stata una crescita complessiva di 3.108.000 unità, e rispetto al censimento del 1931 di 9.581.000 unità.

La tipologia familiare pi rappresentata ormai stabilmente il nucleo composto da tre elementi(22,4%). che precede il nucleo di quattro (20,4%) e due (19.6%) elementi; in calo i nuclei composti da cinque o più elementi.

Gli espatri sono 387.123.

Il flusso migratorio orientato prevalentemente verso la Svizzera, che registra 142.114 ingressi da parte di italiani, mentre 114.012 sono le persone provenienti dall'Italia che raggiungono la Germania e 49.188 la Francia.

Gran parte di coloro che decidono di attraversare l'oceano si recano negli Stati Uniti e in Canada, rispettivamente 16.293 e 13.461.

Sono 23.019 i laureati in Italia.

In crescita, e in testa, risulta il gruppo giuridico, che con il 21,5% scavalca il gruppo letterario ( 19,3 %) ; in notevole calo gli indirizzi scientifici, che perdono oltre il 3% rispetto al decennio precedente, inaugurando un trend negativo, che porterà a un progressivo assottigliamento in percentuale dei laureati in materie scientifiche sul totale dei laureati.

Dai dati del censimento risulta anche che il tasso di analfabetismo è sceso all'8,3%.

La disoccupazione scende ai livelli più bassi del dopoguerra: dai 2.473.724 disoccupati del 1951 si passa ora a 1.468.191.

La rete autostradale passa dai 479 km del 1951 ai 1.258 km di quest'anno.

Anche il traffico aereo subisce un'impennata notevole, sestuplicando il numero dei passeggeri imbarcati, che passano dai 272.000 del 1951 a 1.889.000 di quest'anno.

La rete telefonica passa da 1.382.000 apparecchi del 1951 a 4.235.000.
1966 Il 22 gennaio si dimette il governo Moro; lo stesso Moro formerà un nuovo gabinetto di centro-sinistra organico.

Nei primi mesi dell'anno provocano scalpore e polemiche le rivelazioni su presunti progetti di colpo di Stato promossi nell'estate 1964 da settori delle forze annate e dei servizi segreti (SIFAR), con la copertura di alte personalità politiche.

Il 30 ottobre viene sancita la riunificazione tra socialisti e socialdemocratici e la nascita del Partito Socialista Unificato.

Il 4 novembre l'Arno in piena inonda Firenze, mentre in varie zone del Paese avvengono disastri analoghi.

Il numero complessivo dei morti è di 113.

La percentuale agricola sul totale del prodotto interno lordo continua a scendere, attestandosi sul 12,7% contro il 15,4% del 1961.

La FIAT conclude un accordo con l'URSS per la produzione di auto del modello "124" in uno stabilimento presso Togliattigrad.

La RAI inizia le prime trasmissioni in "mondovisione"
1962 Il 27 gennaio il congresso della DC, che si svolge a Napoli, approva la linea politica del Centro-Sinistra.

Il 22 febbraio Pantani viene chiamato a guidare un governo tripartito (DC-PSDI-PRI), con l'appoggio estemo del PSI; i liberali passano all'opposizione.

Dopo nove scrutini e un lungo ballottaggio con Saragat, il 6 maggio Antonio Segni viene eletto Presidente della Repubblica.

Succede a Giovanni Gronchi.

L'11 ottobre papa Giovanni XXIII inaugura in Vaticano il XXI Concilio ecumenico.

In novembre il governo Pantani procede alla nazionalizzazione dell'industria elettrica, con la creazione dell'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica (ENEL), alle dipendenze del Ministero dell'Industria.

Il totale delle nascite (947.835) continua ad aumentare costantemente.

La speranza di vita alla nascita è di 67,2 per gli uomini e di 72.3 per le donne.

Gli studenti iscritti alla scuola media inferiore (1.539.000) e a quella superiore (840.000) sono circa il doppio rispetto a dieci anni prima.

Crolla dal 28.8 % del 1952 al 17,8% la percentuale di iscritti ai licei ginnasi rispetto al totale degli iscritti alle scuole secondarie superiori, mentre inizia un vero e proprio boom degli istituti tecnici, le cui percentuali passano dal 32% al 42,8%.

Sostanziale tenuta dei licei scientifici (da 9,6% a 8,1%).

Forte aumento anche nelle iscrizioni all'università, che raggiungono la cifra record di 312,000.

Anche in Italia, come nella maggior parte dei paesi del mondo occidentale, si verificano numerosi casi di malformazioni in neonati, dovute all'assunzione da parte delle madri di un tranquillante, il talidomide.

I casi di malattie infettive gravi continuano a diminuire rapidamente.

Continuano ad aumentare la produzione e la vendita di autovetture; nel 1962 ne circolano 3.030.056, quasi mezzo milione in più rispetto all'anno precedente, con un tasso di 59 autovetture per 1.000 abitanti.

Moderato, invece, l'aumento degli incidenti stradali, anche in conseguenza del nuovo codice della strada.

La RAI effettua le prime trasmissioni via satellite, con collegamenti diretti con gli Stati Uniti.
1967 Il 26 giugno viene nominato cardinale Karol Wojtyla.

Il 28 marzo papa Paolo VI emana l'enciclica Populorum progressio.

Negli ultimi mesi prende avvio un vasto movimento studentesco che dilagherà l'anno sucessivo in tutto il paese.
1963 In gennaio viene approvata la legge di riforma scolastica che istituisce la scuola media unica e prolunga sino ai 14 anni la frequenza scolastica obbligatoria.

Il 10 aprile papa Giovanni XXIII pubblica l'enciclica Pacem in terris.

Dopo le elezioni politiche del 28 aprile, il 26 maggio il governo Pantani si dimette; fallito un tentativo di accordo con i socialisti promosso da Aldo Moro, il 22 giugno Giovanni Leone forma un governo monocolore democristiano.

Il 3 giugno muore Giovanni XXIII; il 21 gli succede il cardinale Giovanni Battista Montini, con il nome di Paolo VI.

Il 9 ottobre la frana nel bacino della diga del Vajont, presso Longarone (Belluno), e la successiva inondazione provocano la scomparsa di numerosi centri abitati e la morte di circa 1.900 persone in una vasta area tra le province di Belluno e di Udine.

Il 4 dicembre Moro forma il primo governo di centro-sinistra, con la partecipazione di DC, PSI. PSDI e PRI.

L'autunno 1963 segna l'acme del fenomeno noto come "Miracolo economico".

Naturalmente, il "boom" modifica anche le abitudini alimentari degli italiani: per esempio, continua a crescere costantemente il consumo medio annuo di carne bovina(17,8 chilogrammi per abitante).

Lo sviluppo dell'industria automobilistica italiana conosce la sua prima crisi dal 1952.

La crisi durerà fino al 1965 per attenuarsi poi gradualmente fino a dare luogo a una nuova ripresa, che sarà interrotta bruscamente dallo shock petrolifero del 1973.
1968 Tra il 14 e il 15 gennaio un violento terremoto colpisce la valle del Belice, nella Sicilia occidentale, provocando la distruzione di molti centri abitati e la morte di 236 persone.

I senza tetto sono oltre 150.000.

Il 31 gennaio l'occupazione dell'Università di Trento apre in Italia la stagione della "contestazione studentesca".

Nel giro di tre mesi il numero delle università occupate supererà la trentina.

In marzo durissimi scontri tra studenti e polizia si verificano a Valle Giulia, a Roma ne i pressi della facoltà di Architettura, con incendi di auto e alcune centinaia di feriti.

Sempre in marzo, gravi scontri avvengono anche a Milano, con decine di feriti e numerosi arresti.

Il 24 giugno in seguito ai risultati negati vi conseguiti nelle elezioni politiche del 19 maggio, i socialisti decidono di non entrare a far parte di un
nuovo governo di centro-sinistra; Giovanni Leone forma un governo monocolore democristiano.

Il 29 luglio papa Paolo VI emana l'enciclica Humanae vitae, condannando qualsiasi metodo di controllo artificiale delle nascite.

Il 12 dicembre, dopo le dimissioni di Leone, Mariano Rumor forma un governo di centro-sinistra organico.

La vita media degli uomini sale a 69 anni, quella delle donne a 75.

Ogni 1.000 abitanti vi sono 156 autovetture.
1964 L'ala sinistra del PSI si scinde per formare il PSIUP, Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria.

Sul finire di giugno i contrasti tra socialisti e democristiani portano alle dimissioni del governo Moro.

Il 6 agosto Moro da vita a un nuovo governo quadripartito (DC-PSI-PSDI-PRI).

Negli stessi giorni il Presidente della Repubblica Segni viene colpito da un grave malattia che gli impedisce l'esercizio delle proprie funzioni; lo sostituisce, ad interini.

Cesare Merzagora.

Presidente del Senato.

In seguito alle dimissioni di Segni, presentate ufficialmente il 6 dicembre, il 28 il socialdemocratico Giuseppe Saragat viene eletto Presidente della Repubblica.

Viene inaugurato il primo tratto della metropolitana di Milano.

Da quest'anno incomincia un lento, quasi impercettibile declino dell'economia italiana, dopo gli anni del "Miracolo economico".

Il prezzo della benzina passa da 104 a 120 lire.
1969 Il 5 luglio cade il governo Rumor, mentre l'ala destra del PSI abbandona il partito dando vita al Partito Socialista Unitario.

Il 5 agosto Rumor forma un nuovo governo monocolore democristiano.

In settembre, lo sciopero generale dei metalmeccanici da il via al famoso "autunno caldo" del 1969.

La lunga vertenza si concluderà tre mesi dopo con il nuovo contratto nazionale della categoria.

Il 30 novembre, al termine di incontri fra i ministri degli Esteri italiano e austriaco, viene reso noto il testo di un accordo su un "pacchetto" di garanzie
per la popolazione di lingua tedesca della provincia di Bolzano.

Il 12 dicembre si verificano a Milano (Banca dell'Agricoltura) e a Roma (Altare della Patria) due gravissimi attentati; il primo provoca 16 morti e un centinaio di feriti: è l'inizio di quella che verrà definita la "strategia della tensione".

Nasce, su iniziativa di alcuni dirigenti comunisti in posizione critica con la linea politica del PCI, Il manifesto, diretto inizialmente da Lucio Magri e Rossana Rossanda.

La rete autostradale continua ad accrescersi, raggiungendo i 3.474 km.

La densità abitativa sul territorio è di 180 abitanti per kmq, con un valore massimo di 379 in Campania e un minimo di 33 in Valle d'Aosta.

Nel quinquennio 1965-1969 salgono spesa e disavanzo pubblici, che raggiungono rispettivamente il 36,9 e il 3,8% del prodotto interno lordo.
1965 Dal 10 al 14 novembre si tiene a Roma il XXXVI congresso nazionale del PSI, dove prevale la tesi di Nenni, De Martino e Mancini, favorevoli a una riunificazione con i socialdemocratici.

Alcuni esponenti dell'opposizione interna (capeggiata da Riccardo Lombardi) escono dal partito e fondano il Movimento di Autonomia Socialista (MAS), per confluire poi nel PCI.

Soltanto 436 persone emigrano in Argentina, la cifra più bassa di tutti i tempi.

La nazione sudamericana era un tempo la terra maggiormente presa in considerazione dagli emigrati italiani, che nel 1949 furono addirittura 98.262.

Gli abbonati al telefono sono 4 milioni e mezzo, contro i 3 milioni del 1960.

Nel biennio che comprende quest'anno e il successivo, gli economisti fanno iniziare il declino del boom produttivo.

Tuttavia i dati relativi ai principali parametri economici sono ancora ampiamente lusinghieri.

Le esportazioni registrano una vistosa espansione, passando da 2.280 miliardi (I960) a 4,500 miliardi (1965).

Il maggior centro aeroportuale italiano è Roma con il nuovo aeroporto di Fiumicino (3.181.000 i passeggeri imbarcati e sbarcati nel 1965).
1970 Il 28 gennaio la Camera approva la legge finanziaria regionale per l'istituzione delle Regioni a statuto ordinario; le prime elezioni per la formazione dei consigli regionali si svolgeranno il 7 giugno.

Il 7 febbraio il governo Rumor si dimette; il 27 marzo lo stesso uomo politico forma un governo di centro-sinistra organico.

In maggio il Parlamento approva lo Statuto dei lavoratori.

Il 2 luglio l'italiano Francesco Maria Malfatti assume la presidenza della Commissione della Comunità economica europea.

Si dimette in luglio il governo Rumor.

Il 6 agosto Emilio Colombo forma un nuovo governo di centro-sinistra, mentre a Reggio Calabria scoppiano violente agitazioni di piazza contro la decisione di fare di Catanzaro il capoluogo della Regione.

Appaiono alla fine di agosto i primi volantini delle Brigate Rosse.

L'episodio avviene alla Sit-Siemens di Milano.

La firma è ancora al singolare: Brigata Rossa.

Il primo plurale apparirà il 17 settembre sui volantini che rivendicheranno le due bombe contro la porta del garage di Giuseppe Leoni, capo del personale della stessa azienda.

Da allora sarà tutta una escalation di minacce, azioni punitive, attentati.

Il fenomeno. inizialmente, viene sottovalutato e parecchi osservatori, riferendosi alla formazione eversiva usano l'espressione "presunte Brigate Rosse", sottolineando il fatto che esse fanno in realtà il gioco delle destre e dei partiti conservatori.

Il 6 novembre il governo italiano riconosce ufficialmente la Repubblica popolare cinese.

Il 1° dicembre la Camera approva la legge Fortuna-Baslini sul divorzio, già passata il 9 ottobre in Senato.

Il numero degli espatriati continua a scendere, passando dai 387.123 del 1961 a 151.854, 115.114 dei quali emigrano verso Paesi europei e 36.740 verso altre mete; 102.402 sono uomini, 49.452 donne.

Per la prima volta si svolgono gli esami di maturità con la nuova formula voluta dalla riforma approvata l'anno precedente: gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori dovranno sostenere due sole prove scritte su due materie indicate dal Ministero della Pubblica Istruzione, mentre l'orale consisterà in un colloquio su due materie scelte (una dallo studente e una dalla commissione) tra quattro indicate dallo stesso Ministero.

Il numero degli studenti universitari continua a salire passando dai 456.000 nell'anno accademico 1966-67 ai 617.000 di quest'anno.

Il numero dei morti per malattie del sistema circolatorio sale notevolmente, passando da 263,9 casi per 100.000 abitanti del decennio 1951-60 a 444,8 casi per 100.000 abitanti di questo decennio; il fenomeno è da mettere in relazione con le condizioni di vita più stressanti.

Il numero dei furti per 100.000 abitanti sale a 1.014,8 contro i 620,9 del 1961.

Il consumo di carni bovine è cresciuto, nel corso del decennio che sta per concludersi, da quattro milioni e mezzo a oltre 8 milioni di quintali, con un consumo medio annuo per abitante che passa dai 14 kg del 1961 ai 24.8 kg attuali.

Aumentano anche il consumo medio
annuo prò capite di latte e di frumento.

Gli autoveicoli (che nel 1960 erano 2 milioni e mezzo) raggiungono quest'anno il numero di 11 milioni.

La benzina super costa 160 lire al litro.

Lo stipendio mensile di un operaio della FIAT supera di poco le 100.000 lire.

L'inflazione viaggia attorno al 10%.

La fuga di capitali sottratti agli investimenti e portati all'estero è massiccia.

Il giornale costa 70 lire.

Per spedire una lettera ci vogliono 50 lire.

Per comprare un pacchetto di sigarette nazionali ci vogliono 180 lire.
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