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Cronologia regno d'Italia 1861 - 1879

Cronologia regno d'Italia 1861 - 1879

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Cronologia Regno d'Italia dal 1861 al 1879

1861 In febbraio si arrende ai piemontesi la fortezza di Gaeta; Francesco II di Borbone si rifugia a Roma.

Il 17 marzo viene proclamato il Regno d'Italia e Vittorio Emanuele II assume "per sé e per i suoi successori "il titolo di re d'Italia" per grazia di Dio e per volontà della Nazione".

Il 6 giugno muore Cavour; Bettino Ricasoli gli subentra alla guida del governo.

Nell'Italia meridionale nasce il fenomeno del brigantaggio.
1871 Il 13 maggio il Parlamento approva la Legge delle guarentigie che regola "unilateralmente" (data l'intransigente posizione del papa) i rapporti fra Stato italiano e Chiesa, cui vengono fatte alcune concessioni di natura territoriale, organizzativa ed economica.
1862 In agosto il capo del governo Urbano Rattazzi (subentrato al dimissionario Ricasoli) è costretto (per evitare complicazioni diplomatiche con la Francia) a far intervenire le truppe regolari contro i volontari garibaldini che dalla Calabria stavano organizzando una spedizione contro Roma; lo scontro avviene in Aspromonte e vi rimane ferito lo stesso Garibaldi.

Il 10 dicembre Rattazzi si dimette e viene sostituito da Luigi Carlo Farini.
1872 Muore Giuseppe Mazzini
1863 II bolognese Marco Minghetti viene chiamato alla guida del governo.

Il Parlamento approva la legge Pica sulla repressione militare del brigantaggio.
1873 Dopo la caduta del ministero Lanza, Minghetti torna alla guida del governo.

L'Italia si associa alla Lega dei tre imperatori (di Germania, d'Austria e di Russia) contro possibili interventi francesi in aiuto del papa.

Iniziano le pubblicazioni del settimanale Nuova Illustrazione Italiana, a cura dell'editore Emilio Treves.

A Firenze viene fondata la casa editrice Sansoni.
1864 Il 15 settembre il capo del governo Marco Minghetti firma con Napoleone III un accordo (la Convenzione di settembre'), secondo cui la Francia accetta di ritirare le proprie truppe da Roma dietro impegno del governo italiano a non invadere lo Stato pontificio e a difenderne i confini da aggressioni esterne.

Il 21 e 22 novembre si verificano a Torino gravi tumulti contro la decisione di trasferire la capitale del Regno a Firenze; Minghetti è costretto a dimettersi, sostituito da La Marmora.

L'8 dicembre papa Pio IX pubblica l'enciclica Quanta cura e il Sillabo con cui la Chiesa ribadisce la propria ostilità alle dottrine liberali e la propria intransigenza sul problema del potere temporale.
1874 Con la bolla Non expedit Pio IX invita i cattolici italiani a non partecipare alla vita politica.
1865 Il nuovo capo del governo, La Marmora, attua in maggio il trasferimento della capitale da Torino a Firenze.

Entrano in vigore i nuovi codici civile e commerciale.
1875 In autunno, in un discorso tenuto a Stradella (Pavia), Agostino Depretis enuncia le linee programmatiche della Sinistra in caso di successo elettorale: istruzione elementare gratuita e obbligatoria, abolizione della tassa sul macinato, riforma della legge elettorale.
1866 L'8 aprile viene firmato il trattato fra Italia e Prussia in funzione anti-austriaca; le ostilità scoppiano alla metà di giugno, dando così inizio alla terza guerra di indipendenza.

Nonostante le sconfitte militari di Custoza il 24 giugno e di Lissa il 20 luglio, dopo la tregua con l'Austria conclusa il 10 agosto e la pace di Vienna del 3 ottobre, l'Italia ottiene il Veneto.
1876 In marzo, in seguito alle dimissioni del governo presieduto da Minghetti.

Vittorio Emanuele II affida per la prima volta l'incarico di formare il nuovo governo al leader della Sinistra, Agostino Depretis.

Nasce a Milano il "Corriere della Sera",con una tiratura iniziale di tremila copie.
1867 Dopo le dimissioni di Ricasoli (che aveva sostituito il generale La Marmora nominato capo di Stato maggiore dell'esercito) in primavera Rattazzi torna alla guida del governo.

A causa di preparativi di volontari garibaldini per un'azione contro lo Stato pontifìcio e alla minaccia di un intervento francese, Garibaldi viene arrestato e inviato sotto sorveglianza a Caprera.

Dopo il fallimento del tentativo di Menotti Garibaldi e dei fratelli Cairoli a Villa Glori, Garibaldi toma in Toscana e riprende l'avanzata nel territorio pontificio.

Dopo aver sconfitto le truppe papaline a Monterotondo (25 ottobre), è vinto a Mentana, il 3 novembre, da quelle francesi, ed è costretto a ritirarsi.

Alle dimissioni di Rattazzi, la guida del governo viene affidata al generale Luigi Federico Menabrea.
1877 Con l'approvazione della legge Ceppino del 15 luglio viene resa obbligatoria e gratuita l'istruzione elementare, anche se permangono in tale settori notevoli difficoltà di ordine economico e organizzativo.

Inizia (per concludersi nel 1884) l'inchiesta agraria promossa dal Parlamento e affidata a Stefano Jacini.
1868 Si hanno i primi scioperi per il riconoscimento delle associazioni dei lavoratori e per sostenere rivendicazioni salariali; l'iniziativa è soprattutto nelle mani degli anarchici, guidati dall'esule russo Mikhail Bakunin. 1878 II 9 febbraio muore rè Vittorio Emanuele II e gli succede il figlio Umberto I.

Il 7 febbraio scompare anche Pio IX; nuovo papa è il cardinale Gioacchino Pecci (Leone XIII) che in dicembre condannerà la dottrina comunista nell'enciclica Quod apostoli.
1869 In seguito ali'apertura del canale di Suez, la compagnia di navigazione Rubattino, d'accordo con il governo (presieduto da Giovanni Lanza, che ha sostituito il 19 novembre Menabrea), acquista la baia di Assab, sulle coste etiopiche del Mar Rosso, ufficialmente come scalo carbonifero per le
navi dirette nell'Oceano Indiano, in realtà come prima base per future operazioni militari.

Il ministro delle Finanze Quintino Sella introduce la tassa sul macinato che provoca l'aumento del prezzo del pane.

In dicembre è convocato a Roma il Concilio Ecumenico Vaticano 1, che definirà il dogma dell'infallibilità del papa ex cathedra.
1879 Depretis si serve di un artificio politico noto con il nome di "trasformismo", tendente a garantire alla maggioranza, di volta in volta, l'appoggio di settori o di singoli esponenti dell'opposizione; in novembre (rimanendo comunque ministro degli Interni) viene sostituito da Cairoli a capo del governo.
1870 II 20 settembre le truppe italiane, al comando del generale Raffaele Cadorna, entrano in Roma attraverso la breccia di Porta Pia, dopo una breve, "simbolica" resistenza da parte delle truppe pontifìcie.

Il 2 ottobre un plebiscito decide l'annessione di Roma e del Lazio al Regno d'italia ponendo così fine al potere temporale dei papi.

Il 1° novembre papa Pio IX scomunica Vittorio Emanuele II.
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