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Cronologia regno d'Italia 1920 - 1929

Cronologia regno d'Italia 1920 - 1929

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Cronologia Regno d'Italia dal 1920 al 1929

1920 In giugno si dimette il governo Nitri e torna alla presidenza del Consiglio Giolitti: nonostante l'opposizione di Sturzo, entrano a far parte del nuovo governo i popolari mentre i socialisti oppongono un rifiuto.

Tra agosto e settembre si verificano varie occupazioni di fabbriche da parte dei metallurgici, durante le quali le commissioni interne assumono la direzione della produzione; il governo Giolitti cerca di mantenere una posizione equidistante fra le parti per giungere a un compromesso.

Il 12 novembre viene firmato il trattato di Rapallo fra Italia e Jugoslavia: l'Istria e Zara passano all'Italia, il resto della Dalmazia alla Jugoslavia, mentre Fiume viene dichiarata Stato libero.

Tra novembre e dicembre varie città dell'Emilia Romagna (tra cui Bologna e Ferrara) sono teatro di scontri tra le forze socialiste e le squadre fasciste.

Alla vigilia di Natale truppe regolari attaccano Fiume ("Natale di sangue"), costringendo di lì a pochi giorni D'Annunzio e i legionari alla resa.
1925 Parlando alla Camera il 3 gennaio Mussolini assume la responsabilità "politica, morale e storica" di quanto è avvenuto, segnando in pratica l'inizio della dittatura.

Agevolato anche dalla sterile intransigenza 'legalitaria' dell'Aventino, il governo fascista si arroga il potere di sciogliere associazioni e partiti.

Il 12 febbraio Roberto Farinacci viene nominato da Mussolini segretario del Partito Nazionale Fascista (PNF).

Gentile presiede a Bologna il convegno durante il quale viene redatto il Manifesto degli intellettuali del fascismo, cui si contrapporrà quello curato da Benedetto Croce, pubblicato il 1° maggio sul Mondo.

In novembre fallisce un attentato del l'ex deputato socialista Tito Zaniboni contro Mussolini.
1921 Il 15 gennaio iniziano i lavori del congresso del PSI a Livorno: a distanza di sei giorni l'ala comunista rivoluzionaria intransigente (rappresentata da Antonio Gramsci, Amedeo Bordiga, Umberto Terracini, Palmiro Togliatti, Nicola Bombacci) attua una scissione dando vita al Partito Comunista d'Italia.

Dopo che dal Parlamento (in particolare dai socialisti) si sono levate voci contro la connivenza delle autorità governative con lo squadrismo fascista, le elezioni politiche del 15 maggio segnano la sconfitta della politica giolittiana dei "blocchi nazionali" (liberali, democratici, nazionalisti e fascisti) in funzione antisocialista; i fascisti entrano per la prima volta in Parlamento con 35 deputati.

Il 26 giugno si dimette Giolitti e Ivanoe Bonomi assume la carica di Presidente del Consiglio.

Il 3 agosto viene firmato il "patto di pacificazione" tra fascisti e socialisti, che non avrà comunque pratica attuazione per la decisa opposizione del fascismo squadrisdco.

In novembre, al congresso dell'Augusteo a Roma, Mussolini fa approvare la trasformazione del fascismo da "movimento" in partito.

Il 28 dicembre fallisce la Banca Italiana di Sconto.
1926 Il 7 aprile Mussolini viene ferito di striscio da un colpo di pistola sparategli contro dal l'irlandese Violet Gibson.

Altri due falliti attentati contro il capo del governo avvengono tra settembre e ottobre: l'11 settembre da parte dell'anarchico di Carrara Gino Lucetti, a Roma: il 31 ottobre, a Bologna, da parte del quindicenne Anteo Zamboni.

Il 2 novembre viene arrestato l'esponente comunista Antonio Gramsci.

Il 5 novembre, su proposta del ministro di Grazia e Giustizia Alfredo Rocco, viene istituito il "Tribunale speciale per la difesa dello Stato".

Viene anche istituita l'0rganizzazione per la vigilanza e la repressione dell'antifascismo (OVRA) e ripristinata la pena di morte.

Il 9 novembre la Camera dichiara decaduti i deputati aventiniani e comunisti.

Il 27 novembre il governo fascista stringe un trattato di amicizia con l'Albania e vi stabilisce una sorta di protettorato.
1922 II 22 gennaio muore Benedetto XV gli succede il 6 febbraio il cardinale Ambrogio Ratti (Pio XI).

Il 1° ottobre, durante il congresso di Roma, il PSI espelle la corrente riformista di Turati, Treves e Matteotti, che darà vita al Partito Socialista Unitario (PSU).

In ottobre grande adunata fascista al teatro "San Carlo" di Napoli.

Il 28 di quel mese di fronte al primo affluire di squadre fasciste a Roma ('"Marcia su Roma"), il governo proclama lo stato d'assedio ma la misura viene subito ritirata pel il rifiuto del re a sottoscriverla.

Mussolini arriva a Roma il 30 ottobre e sottopone a Vittorio Emanuele III la lista dei ministri del suo governo di coalizione (con fascisti, liberali, popolari e indipendenti).

Il 15 dicembre nasce il Gran Consiglio del fascismo.
1927 Viene deciso lo scioglimento della CGdL.

Il 21 aprile il Gran Consiglio emana la Carta del Lavoro, in cui le corporazioni vengono considerate come "organizzazione unitaria delle forze della produzione"' vengono aboliti i sindacati e vietato lo sciopero.

In politica estera si assiste a un riavvicinamento dell'Italia ad Albania, Romania, Bulgaria e Ungheria in funzione anti-jugoslava.

Si costituisce a Parigi, a opera degli oppositori al regime, la Concentrazione antifascista.
1923 Il 14 gennaio le squadre d'azione fasciste vengono inquadrate nella Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN).

In marzo il Partito Nazionalista Italiano si fonde con quello fascista.

In aprile termina la collaborazione dei popolari con i fascisti.

Tra il 10 e l' 11 luglio viene discussa e approvata alla Camera la proposta di legge presentata dal sottosegretario alla presidenza Giacomo Acerbo per una riforma elettorale che ripristini il collegio uninominale.

In luglio don Sturzo si dimette da segretario del Partito popolare.

Il 29 agosto, in seguito a una imboscata in cui vengono trucidati i mèmbri di una missione militare italiana inviata a delimitare il confine greco-albanese, Mussolini invia un ultimatum alla Grecia ritenendola responsabile dell'eccidio; avendo il governo di Atene respinto tale accusa, una squadra navale italiana occupa Corfù.

Il 1° settembre la Società delle Nazioni condanna l'atteggiamento italiano; il 27 dello stesso mese le truppe italiane evacuano Corfù.

Il ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Gentile vara la riforma della scuola che sarà legata al suo nome.
1928 II 16 marzo la Camera approva una nuova legge elettorale che istituisce la lista unica nazionale compilata dal Gran Consiglio.

Grazie soprattutto all'azione del ministro degli Esteri Dino Grandi (che rimarrà in carica sino al 1932) l'Italia persegue una politica di amicizia nei confronti di Gran Bretagna e Stati Uniti, mentre si raffreddano sempre più i rapporti con la Francia.

Il 15 novembre il Gran Consiglio diviene l'organo ufficiale dello Stato, attribuendosi il diritto di nominare il capo del governo e di coordinare l'attività dei vari ministeri.

Il 28 dicembre viene varata la legge sulla "bonifica integrale", che prevede l'intervento dello Stato per il risanamento delle zone paludose.

Durante la spedizione al Polo Nord il dirigibile Italia comandato da Umberto Nobile precipita: solo una parte dell'equipaggio verrà tratta in salvo.
1924 Il 27 gennaio, con il trattato di Roma, Fiume diviene territorio italiano, mentre il resto dello Stato libero passa alla Jugoslavia.

Le elezioni politiche svoltesi in aprile assegnano una netta maggioranza alla lista governativa; la validità dei risultati verrà contestata da alcuni deputati dell'opposizione, tra i quali Giacomo Matteotti e Giovanni Amendola.

Il 10 giugno Matteotti viene rapito da una squadra fascista e ucciso.

Il 27 dello stesso mese i deputati socialisti, popolari, comunisti, repubblicani e liberali decidono di disertare i lavori della Camera sino a quando non sarà formato un nuovo governo che ripristini la legalità: nasce così l'episodio dell'Aventino.

In novembre Giovanni Amendola fonda l'Unione nazionale delle forze liberali e democratiche.

In un memoriale pubblicato il 27 dicembre sul Mondo di Amendola, l'ex capo dell'ufficio stampa della presidenza del Consiglio, Cesare Rossi, ribadisce la responsabilità diretta di Mussolini nel delitto Matteotti.
1929 L' 11 febbraio, al termine di lunghe trattative segrete, vengono firmati da Mussolini e dal segretario di Stato cardinal Pietro Gasparri (in rappresentanza di Pio XI) i Patti Lateranensi, che segnano la "conciliazione" fra Stato italiano e Chiesa.

L" Italia riconosce al papa la sovranità sulla Città del Vaticano, mentre la Santa Sede riconosce il Regno d'Italia; con il Concordato viene sancita la validità civile del matrimonio religioso e introdotto nelle scuole medie l'insegnamento della religione.

Il 24 marzo le elezioni "plebiscitarie" attribuiscono alla lista unica dei candidati fascisti il 99% dei voti.

Carlo Rosselli ed Emilio Lussu, fuggiti dal confino di Lipari, fondano il movimento "Giustizia e Libertà", cui aderiscono repubblicani, socialisti e democratici.
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