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Regole del poker
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Esistono molte varianti del
poker, ma tutte condividono le stesse regole di base.
Tutti i giochi di poker prevedono puntate effettuate in base alla
forza della propria mano e tutti hanno un “piatto” in cui finiscono
tali puntate.
Il giocatore con il punto migliore, o l’unico rimasto quando tutti
gli altri abbandonano, vince il piatto.
In alcuni giochi il piatto viene diviso fra la mano più alta e
quella più bassa.
Questi giochi includono l’Omaha 8 e lo Stud 8.
Nel Razz, invece, il piatto viene assegnato al giocatore che, al
termine delle puntate, ha la mano più bassa.
Tutti i giochi di poker presentano una puntata obbligatoria.
Nello Stud e nei giochi draw, si tratta generalmente di un "ante"
che viene corrisposto ad ogni mano.
Nelle partite di Hold’em, abbiamo il "blind", che viene corrisposto
da ciascun giocatore quando è il proprio turno. |
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Alcune partite di Hold’em,
oltre al blind, prevedono anche l’ante.
Tutti i giochi di poker prevedono uno o più giri di puntate nei
quali il giocatore può sceglie fra le seguenti opzioni:
* Fare check * Puntare * Foldare * Chiamare * Rilanciare
Quando nessuno ha puntato prima che sia il turno di un giocatore,
questi ha la possibilità di fare check, ossia di rimanere nella mano
senza puntare.
L’azione passa quindi alla persona che lo segue in senso orario.
Se tutto il tavolo fa check, il giro di puntate si considera
terminato.
Un’altra opzione che il giocatore ha quando nessuno prima di lui ha
puntato è quella di puntare lui stesso. |
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Ogni giocatore che segue chi
ha puntato può scegliere fra foldare, chiamare o rilanciare.
Un giocatore non può fare check dopo che un altro ha puntato.
Foldare significa rinunciare a qualsiasi possibilità di vincere il
piatto, ma significa anche che il giocatore non deve mettere in
gioco altre chips.
Un giocatore che folda è escluso dall’azione fino alla mano
successiva.
Chiamare una puntata significa mettere nel piatto la stessa quantità
di chips messa da chi ha puntato.
Se è l’ultimo giro di puntate, la persona che ha puntato mostra il
proprio punto a quella che ha chiamato.
Rilanciare significa mettere nel piatto chips aggiuntive, in modo
che chi ha effettuato la puntata debba aggiungere altre chips per
rimanere nella mano.
Se un giocatore punta e un altro rilancia, il primo ha la
possibilità di foldare.
Quando i giri di puntate sono terminati, se nel piatto ci sono
ancora più giocatori, si assiste allo "showdown", in cui i giocatori
rimasti mostrano le proprie carte. |
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La persona con il punto
migliore vince il piatto.
Se alla fine di un giro di puntate è rimasto nel piatto un solo
giocatore (perché tutti gli altri hanno foldato), questi vince
automaticamente il piatto.
Le partite di poker adottano quasi sempre la regola delle "chips al
tavolo", secondo la quale solo le chips presenti sul tavolo possono
essere utilizzate durante una mano.
Un corollario della regola delle "chips al tavolo" è la regola
dell’"all-in": questa prevede che un giocatore non debba essere
costretto a uscire dalla mano se non ha abbastanza chips per coprire
la puntata o il rilancio di un avversario.
Se tutte le chips di un giocatore sono nel piatto, egli viene
considerato all-in e ulteriori puntate e rilanci effettuati da altri
vanno a formare un piatto collaterale.
Il giocatore all-in non partecipa a questo piatto collaterale, ma
può vincere il piatto in cui ha messo le chips.
Esistono centinaia di varianti del poker che vengono giocate online
e dal vivo.
I giochi e le regole più comuni sono quelli che trovate su
PokerStars, fra cui il Texas Hold’em, il Seven Card Stud e l’Omaha,
nonché il Razz e l’HORSE.
Ogni variante ha le proprie regole, ma i concetti di base
riguardanti le puntate sono essenzialmente gli stessi.
testo tratto da PokerStar.it |
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